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Politica - Il gruppo consiliare Vasanello che vorrei dopo che il sindaco ha ribaltato in comune la foto del presidente della Repubblica

“Porri ha infangato il nome di Vasanello e non rispetta le istituzioni, si dimetta”

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Il sindaco di Vasanello Antonio Porri

Il sindaco di Vasanello Antonio Porri

Vasanello – Riceviamo e pubblichiamo – Porri ha infangato il nome di Vasanello e non rispetta le istituzioni, si dimetta. 

Un gesto inqualificabile e pericoloso: un sindaco, cioè un rappresentante dello stato, che si permette d’insultare pubblicamente e pesantemente la più alta carica dello stato stesso.

Siamo veramente alla follia.

Quello che ha fatto Antonio Porri non è una semplice battuta, né un modo originale di manifestare il proprio pensiero politico. È un atto inammissibile per una persona che ricopre la carica di sindaco e di responsabile provinciale dell’Anci.

Con quello che ha scritto e fatto contro il presidente della Repubblica e i poteri costituzionali, Porri non solo ha dimostrato di non conoscere il sistema democratico istituzionale che lui stesso rappresenta, ma soprattutto di non volerlo rispettare, sbeffeggiando luoghi e simboli.

La sconclusionata logica del sindaco di Vasanello palesa un analfabetismo del sistema repubblicano italiano sconcertante: confonde ruoli e prerogative del presidente della Repubblica, interpreta la Costituzione a suo piacimento, utilizza a proprio uso e consumo la sala consiliare, adattandola alle sue velleità social.

Vasanello si merita ben altro decoro, i nostri concittadini non possono essere infangati da questi rappresentanti. Parole e atteggiamenti del genere non fanno altro che disonorare l’intera città e, cosa di cui forse Porri non si è nemmeno reso conto, sono terribilmente pericolose.

Infatti, se un sindaco si permette d’insultare la più alta carica dello Stato, e si permette di farlo alludendo ad avvenimenti tragici della storia italiana, non può pretendere che i cittadini rispettino lui e tutte le altre istituzioni. È un invito all’anarchia, allo sfascio, alla delegittimazione della società civile.

E allora, se Porri non si riconosce come rappresentante delle istituzioni democratiche, faccia un grande favore a tutta la città che ha così clamorosamente coperto di ridicolo: le abbandoni. Si dimetta, lo faccia al più presto, riconsegnando ai vasanellesi la dignità che meritano.

E si prepari a rendere conto delle sue inqualificabili azioni nei luoghi, nei modi e nei tempi che il sistema democratico delinea come legittimi per il funzionamento delle istituzioni.

Forse per Porri il rispetto dei ruoli e delle regole è un optional, ma per noi no.

Gruppo consiliare Vasanello che vorrei


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11 settembre, 2019

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