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Bassano in Teverina - Il sindaco Alessandro Romoli: "Un elemento fondamentale per indagare le preesistenze archeologiche del nostro territorio"

Ripresi gli scavi al sito di Pietramara

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Alessandro Romoli

Alessandro Romoli

Bassano in Teverina vista dall'alto

Bassano in Teverina vista dall’alto

Bassano in Teverina – Riceviamo e pubblichiamo – Lunedì 2 settembre sono ripresi gli scavi sul sito di Pietramara a Bassano in Teverina dove dal 2018, nell’ambito di un accordo quadro stipulato tra Soprintendenza, comune di Bassano in Teverina e dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici (Distu) dell’Università degli studi della Tuscia, sono riprese le attività archeologiche.

I primi interventi, già preceduti da piccoli scavi condotti dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale in collaborazione con il gruppo archeologico Bassanese, hanno messo in evidenza una struttura di tipo ecclesiastico associata ad una necropoli caratterizzata dall’uso di tombe a logette.

Ad interessare in maniera particolare gli archeologi dell’Ateneo viterbese è lunga continuità di vita dell’edificio religioso che ha conosciuto una fase di rinnovamento architettonico in epoca pienamente medievale. Inoltre, in prossimità dell’area degli scavi, è stato individuato un numero considerevole di “pestarole”, ossia vasche ricavate direttamente nel masso roccioso a scopo produttivo.

L’indagine del 2019, diretta da Maria Letizia Arancio (Soprintendenza archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’ Etruria Meridionale) e coordinata da Elisabetta De Minicis e Giancarlo Pastura (Distu-Università degli studi della Tuscia), vede la partecipazione di una decina di studenti e del gruppo archeologico Bassanese sotto la supervisione delle archeologhe Rachele Pavan e Francesca Tonella. L’obiettivo principale degli scavi sarà quello di chiarire le cronologie della chiesa e della necropoli e di avviare, nello stesso momento, delle ricognizioni sistematiche nell’area circostante.

Soddisfazione espressa dal sindaco di Bassano in Teverina Alessandro Romoli: “Continuare lo scavo archeologico del sito di Pietramara è elemento fondamentale per indagare le preesistenze archeologiche del nostro territorio. L’amministrazione comunale grata alla soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, al dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici (Distu) dell’Università degli Studi della Tuscia e al gruppo archeologico bassanese continuerà a sostenere dette attività qualificanti per il nostro territorio”.

Il sito in esame tra l’altro è collocato in un più ampio percorso Cai di straordinaria bellezza sia naturalistica che storico archeologica . Partendo dal borgo di Bassano è possibile raggiungere le pendici prospicenti la straordinaria Valle del Tevere, ammirando incantevoli paesaggi e antiche fornaci”.

Comune di Bassano in Teverina


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5 settembre, 2019

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