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Viterbo - Il pastore tedesco buttato in una fogna sta rispondendo alle cure, ma ne avrà per un altro mese e mezzo e non può ancora essere adottato - La sua storia ha commosso e indignato i social

Speranza potrebbe essere operata alle zampe

di Raffaele Strocchia

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Viterbo - Spes, il pastore tedesco trovato in una fogna con le zampe legate, al canile

Viterbo – Spes, il pastore tedesco trovato in una fogna con le zampe legate, al canile

Viterbo - Spes, il pastore tedesco trovato in una fogna con le zampe legate

Viterbo – Spes, il pastore tedesco trovato in una fogna con le zampe legate

Viterbo - Spes, il pastore tedesco trovato in una fogna con le zampe legate

Viterbo – Spes, il pastore tedesco trovato in una fogna con le zampe legate

Viterbo - Spes, il pastore tedesco trovato in una fogna con le zampe legate, al canile

Viterbo – Spes, il pastore tedesco trovato in una fogna con le zampe legate, al canile

Viterbo – Spes, il pastore tedesco buttato in una pozza d’acqua stagnante con le zampe legate con delle fascette, sta rispondendo alle cure. Mangia e beve da sola, e non rischierebbe nemmeno di perdere gli arti posteriori. La zampa destra è più compromessa della sinistra, ma nonostante ciò riesce a muoversi in autonomia. Anche se con difficoltà.

“Il quadro – fanno sapere dal canile sanitario La Quercia Rossa in cui Spes è ricoverata – ci indurrebbe a ben sperare”. Ma il pastore tedesco, una femmina di circa un anno, ne avrà almeno per un altro mese e mezzo. In questo lasso di tempo continuerà a essere accudita, curata e monitorata costantemente dal personale e dagli addetti della Asl.

Quando è stata trovata, lunedì nelle campagne di Grotte Santo Stefano, era in ipotermia, disidratata e denutrita. Oltre ad avere le zampe posteriori legate con delle fascette di serraggio. Talmente strette da incidere la carne e provocare profonde ferite ai tessuti cutanei di entrambi gli arti. Solo dopo aver recuperato tutte le forze, i veterinari valuteranno se debba essere sottoposta anche a un intervento chirurgico. Poi sarà possibile adottarla, rivolgendosi al servizio veterinario della Asl di Viterbo.

Sono stati i suoi soccorritori a volerla chiamare Spes, come la dea romana della speranza. È stato un passante ad averla trovata, quindi ad averla salvata da morte certa, e ad aver contattato i carabinieri di Grotte Santo Stefano. Il pastore tedesco era senza microchip, il che non ha permesso di risalire al proprietario. I militari della stazione di Grotte, insieme ai carabinieri forestali, hanno poi avviato le indagini per cercare di individuare il responsabile del crudele gesto. Un gesto di ignobile, ingiustificata e inspiegabile violenza. Chi ha trovato il cane e il proprietario del terreno in cui è stato abbandonato, sono già stati ascoltati dai militari dell’Arma. Ma le indagini continuano.

La storia di Spes ha commosso e indignato i social. “Come si fa a fare un gesto così terribile?”, chiede Camelia sulla pagina Facebook di Tusciaweb. “Tutta questa cattiveria non la capisco”, scrive Silvia. “Questa violenza gratuita non la tollero”, aggiunge Elena. Moira parla di “atto ignobile. L’animale – sostiene – è colui che l’ha commesso, non quel povero cane”. Mentre Michela spera “che sia punito l’autore del gesto”, Ambra si augura che Spes “riesca a trovare una famiglia che la accolga con amore”. Intanto, le due notizie pubblicate da Tusciaweb stanno sfiorando le 17mila condivisioni. Mentre su Facebook i due post hanno totalizzato più di trecento commenti e quasi mille reazioni.

Raffaele Strocchia


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20 settembre, 2019

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