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Viterbo - Il prefetto Giovanni Bruno ha sottoscritto il documento riguardante l'impianto di compostaggio di Tuscania assieme al sindaco Fabio Bartolacci, al consigliere delegato di Asja e al presidente della provincia

“Un protocollo legalità per dare trasparenza e certezza al territorio”

di Daniele Camilli

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Viterbo – “Ci sentiamo a casa e vogliamo essere un interlocutore vero per tutto il territorio”. Il consigliere delegato del gruppo Asja Ambiente, Tommaso Cassata, accoglie così la sottoscrizione del protocollo legalità siglato questa mattina nella sala Coronas della prefettura a Viterbo. Il protocollo riguarda l’impianto di compostaggio di Tuscania entrato in funzione qualche settimana fa. La società Asja detiene il 100% delle quote di Tuscia Ambiente che gestirà direttamente il sito. L’impianto accoglierà i fanghi di depurazione e organico del differenziato proveniente prevalentemente dai comuni della provincia di Viterbo. 

“Un protocollo – ha detto il prefetto Giovanni Bruno – a garanzia dell’operatività dell’azienda e dei cittadini. Per dare trasparenza e certezza”. Un altro punto importante messo a segno dalla prefettura. In nome della legalità.


Viterbo - La firma del protocollo legalità per l'impianto di Tuscania

Viterbo – La firma del protocollo legalità per l’impianto di Tuscania


Non solo, ma i camion che porteranno i fanghi all’impianto che si trova a Tuscania in località Fontanile delle donne non passeranno all’interno del centro urbano. “Ho fatto approvare un’apposita ordinanza – ha detto il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci -. Abbiamo anche predisposto un patto per il territorio che firmeremo la prossima settimana con Asia che ha dato piena disponibilità. Un’ulteriore garanzia che l’impianto non creerà problemi al territorio e che i cittadini non sentiranno alcun cattivo odore. Prima di firmare il patto aspettavamo la sigla del protocollo legalità, conferma, quest’ultimo, che un buona amministrazione lavora bene quando è trasparente”.


Viterbo - Massimo Macera, Giovanni Bruno e Pietro Nocchi

Viterbo – Massimo Macera, Giovanni Bruno e Pietro Nocchi


Al tavolo, in sala Coronas, oltre al prefetto Bruno, al sindaco Bartolacci e al consigliere delegato Cassata, questa mattina c’erano anche il questore di Viterbo Massimo Macera, i comandanti provinciali dei carabinieri e della finanza, rispettivamente i colonnelli Andrea Antonazzo e Andrea Pecorari, e il presidente della provincia Pietro Nocchi.


Viterbo - Pietro Nocchi, Fabio Bartolacci e Tommaso Cassata

Viterbo – Pietro Nocchi, Fabio Bartolacci e Tommaso Cassata


“Abbiamo accettato subito la proposta del prefetto di firmare il protocollo legalità – ha commentato Cassata -. Ne abbiamo firmati di diversi in tutta Italia. È uno strumento di tutela anche per l’azienda. L’impianto è in funzione e aperto a chiunque voglia vedere come funziona. Abbiamo trovato grande disponibilità e lungimiranza, sia da parte del prefetto che del sindaco. Ci sentiamo a casa”.


Viterbo - Tommaso Cassata

Viterbo – Tommaso Cassata


Il protocollo sottoscritto questa mattina tra la prefettura, la provincia, il comune di Tuscania e la società che amministra l’impianto, “è finalizzato – sta scritto nel documento – a garantire una rapida e corretta esecuzione delle attività attraverso l’adozione di misure finalizzate a scongiurare eventuali infiltrazioni criminali nelle attività di competenza della Tuscia ambiente ente nella gestione dell’impianto di recupero mediante trattamento biologico dei rifiuti non pericolosi”. Secondo quanto stabilito dal protocollo, “la società Tuscia ambiente ha il compito di garantire verso la prefettura il flusso informativo dei dati”, così come di trasmettere, sempre alla prefettura, “la registrazione dei formulari di identificazione che accompagnano i rifiuti durante il trasporto con cadenza mensile, in modo che risultino tutte le tipologie, il quantitativo e la provenienza, al fine di poter consentire le verifiche di competenza”. Inoltre, Tuscia ambiente “è obbligata a trasmettere alla prefettura di Viterbo copia dei registri di carico e scarico dei rifiuti con cadenza quindicinale”.


Viterbo - Il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci

Viterbo – Il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci


“Un risultato importante – ha detto infine Nocchi -. Una struttura che farà viaggiare ancora di più la raccolta differenziata”.

Daniele Camilli


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26 settembre, 2019

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