--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il responsabile della struttura Ospitale del pellegrino inizierà la sua avventura il 19 settembre - Affronterà il percorso francese

Vincenzo Mirto parte per il “cammino di Santiago”

Condividi la notizia:

Vincenzo Mirto

Vincenzo Mirto

Viterbo - Il percorso per arrivare a Santiago

Viterbo – Il percorso per arrivare a Santiago

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Negli ultimi anni, sempre più spesso si sente parlare del “cammino di Santiago” in cui impavidi pellegrini ripercorrono le antiche vie medievali per giungere alla città di Santiago de Compostela. Situata nella parte nord ovest della Spagna, nella regione della Galizia, la città ospita da sempre le spoglie mortali dell’apostolo Giacomo il Maggiore da cui prende anche il nome (in traduzione italiana “san  Giacomo  del  capo  stellato”). 

A  piedi, tutt’al  più  in  bicicletta, questi temerari pellegrini affrontano ogni genere di intemperie e imprevisti per giungere all’agognata meta (la cattedrale della città di Santiago) e ricevere la Compostela (il documento che attesta di aver percorso almeno 100 km con meta la città galega). I più coraggiosi, o forse i più curiosi proseguono ancora verso il “Kilometro zero” ossia fino all’oceano Atlantico, verso la città di Muxia (per chi ha compiuto il viaggio per motivazioni religiose) o verso quella di Finisterre (per chi lo ha affrontato per altre motivazioni).

Il giorno 19 settembre, uno dei nostri concittadini e responsabile della struttura Ospitale del pellegrino che si trova nella parrocchia di santa Maria Nuova, Vincenzo Mirto, si unirà ai migliaia di pellegrini che percorrono una delle strade dirette a Santiago. I cammini sono molteplici, attraverso la Spagna,il Portogallo e la Francia e ognuno di essi conserva la nomenclatura storica con cui veniva indicato nel Medioevo, epoca in cui il pellegrinaggio religioso vide il suo massimo splendore. Il camino francés, la via de la Plata, il camino del norte o (de la costa), il camino ingles, il camino portugues, e il camino primitivo, sono i più conosciuti e percorsi ogni anno.

Il  diacono-pellegrino Vincenzo Mirto, non nuovo a lunghi pellegrinaggi simili, affronterà il cammino francese, 8oo kilometri di percorso che ha come origine la cittadina francese Saint-Jean- Pied-de-Port, situata sul versante francese dei Pirenei (da qui il nome) e che si snoda attraverso note città come Pamplona, conosciuta per la corsa dei tori, e Burgos e tipici paesini spagnoli. Ulteriore caratteristica, molto temuta, del camino francés è il passaggio attraverso le Mesetas, un percorso di circa 200 km in un paesaggio piatto e desolato dove d’estate si raggiungono anche temperature di 40 gradi centigradi.

Il nostro concittadino compirà il proprio personale viaggio a piedi, ex voti causae, ma effettuerà anche un pellegrinaggio vicario. Questa usanza, molto praticata nel  Medioevo, consiste nel compiere il percorso per un’altra persona che, per uno o più motivazioni, non può compierlo personalmente. La tradizione del pellegrinaggio vicario si era persa nei secoli ma, dal 2015, grazie alla confraternita di san Jacopo di Compostela di Perugia e alla loro iniziativa “Adotta un pellegrino” è stata riscoperta.

Il pellegrinaggio resta comunque un’esperienza molto significativa che non lascia indifferenti e, anche se compiuto per ragioni diverse da quelle religiose, può portare a una (ri)scoperta della fede.

Daniela, volontaria dell’ Ospitale del Pellegrino


Condividi la notizia:
17 settembre, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR