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Viterbo - Il vescovo Lino Fumagalli alla festa di San Michele arcangelo, patrono della Polizia di stato - Durante la messa uno stucco si è staccato dal soffitto piombando sul pavimento della chiesa

“Il vostro lavoro è quello di lottare per difendere la dignità della persona”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Il vostro lavoro è lottare per difendere la dignità della persona umana contro ogni atteggiamento di prevaricazione. Una missione al servizio degli altri”. Il vescovo Lino Fumagalli accoglie la Polizia di stato nella chiesa di Sant’Angelo in Spatha in piazza del comune a Viterbo per la festa di San Michele Arcangelo. Il santo patrono della polizia che nella città dei papi ha celebrato il suo giorno. Che per poco non veniva rovinato. “C’ha mano San Michele”, s’è sentito dire, a un certo punto, dai banchi della chiesa.

Verso la fine della messa, uno stucco è venuto giù da una delle ghirlande che si trovano sul soffitto della chiesa.  A una decina di metri d’altezza. S’è staccato ed è precipitato a piombo sul coro della polizia, a destra dell’altare dove si trovavano Lino Fumagalli, don Luigi, don Roberto e padre Flavio. Per poco la rosa di stucco precipitata dal soffitto non prendeva in pieno il vice presidente dell’associazione nazionale carabinieri che poi s’è spostato più indietro perché dall’alto continuava a venire giù ancora un po’ di polverina bianca.


Viterbo - La festa della Polizia di stato

Viterbo – La festa della Polizia di stato


“Vi dico grazie – aveva detto poco prima il vescovo – per tutto il lavoro che state facendo. E ve lo dico con un profondo senso di gratitudine, un valore che oggi molti si dimenticano”.


Viterbo - La festa della Polizia di stato

Viterbo – La festa della Polizia di stato


In chiesa ci sono il questore Massimo Macera, il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, il prefetto Giovanni Bruno, il procuratore capo Paolo Auriemma e i rappresentanti di tutte le forze militari e dell’ordine, comprese le associazioni d’arma. Con loro anche il presidente della Camera di commercio Domenico Merlani. Decine i poliziotti in divisa. Mobile, Digos, anticrimine. Uffici e reparti. Fuori, in piazza del plebiscito, due di loro montavano a cavallo per disporsi successivamente davanti all’ingresso del cortile di palazzo dei Priori dove la Polizia ha offerto a tutti un aperitivo prima di pranzo.


Viterbo - Lo stucco caduto dal soffitto della chiesa di Sant'Angelo

Viterbo – Lo stucco caduto dal soffitto della chiesa di Sant’Angelo


Una festa semplice, nel rispetto dei tempi difficili che il paese sta attraversando. Una messa dedicata al santo patrono Michele arcangelo. “San Michele aveva un gallo, bianco, rosso, verde e giallo”, come la filastrocca per bambini. Oppure il film dei fratelli Taviani.  San Michele è un arcangelo nell’ebraismo, nel cristianesimo, e nell’islam. San Michele è l’arcangelo per antonomasia. 


Viterbo - Lo stucco caduto dal soffitto della chiesa di Sant'Angelo

Viterbo – Lo stucco caduto dal soffitto della chiesa di Sant’Angelo


“Nessuno – ha ricordato il vescovo – può considerare l’altro strumento dei propri interessi, come qualcuno da utilizzare per il proprio tornaconto. Il vostro sevizio è prezioso e doveroso. Prezioso soprattutto per creare una mentalità. Un atteggiamento della mente e del cuore. Nella nostra azione l’altro deve essere un valore d’amore da rispettare. Soprattutto verso chi è più debole e più fragile. Ed è lì che è presente il volto di Cristo, la fragilità che tocchiamo con mano”.


Viterbo - Lo stucco caduto dal soffitto della chiesa di Sant'Angelo

Viterbo – Lo stucco caduto dal soffitto della chiesa di Sant’Angelo


San Michele è stato proclamato patrono e protettore della Polizia da papa Pio XII nel 1949. “Per la lotta – si legge sul sito internet della Polizia di stato – che il poliziotto combatte tutti i giorni come impegno professionale al servizio dei cittadini. Per l’ordine, l’incolumità delle persone e la difesa delle cose. Più di 60 località italiane, tra le quali Caserta, Cuneo, Alghero, Albenga e Vasto, lo venerano come Santo patrono, ma San Michele, oltre che della Polizia di stato, è protettore di molte altre categorie di lavoratori. Farmacisti, doratori, commercianti, fabbricanti di bilance, giudici, maestri di scherma, radiologi. Si affidano a lui anche i paracadutisti d’Italia e di Francia”.


Viterbo - La festa della Polizia di stato

Viterbo – La festa della Polizia di stato


“Comprendere i bisogni dei cittadini e interpretare quotidianamente la realtà – ha detto il questore Macera -. Questi sono i doveri che i poliziotti avvertono, dando il proprio contributo al modello di sicurezza. Sto parlando di una nuova strategia di capillare attenzione verso tutte le istanze provenienti da qualsiasi parte del contesto sociale attraverso un’apertura nei confronti dell’esterno. Un’apertura capace di adattarsi e reagire alle diverse richieste provenienti dalla società. Questo è l’impegno della Polizia di Stato. Un cambio di mentalità, come diceva il vescovo. Il modello più reati commessi, più polizia, non va più bene”.


Viterbo - La festa della Polizia di stato

Viterbo – La festa della Polizia di stato


La Polizia di stato è una delle quattro forze di polizia italiane. E dipende, dopo la smilitarizzazione alla fine degli anni ’70, dal Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’interno. Si occupa di ordine pubblico ed è un’autorità nazionale di pubblica sicurezza. Con un proprio capo e un proprio direttore generale.


Viterbo - La festa della Polizia di stato

Viterbo – La festa della Polizia di stato


“Per chi non ha il necessario nella vita di ogni giorno – ha concluso infine il suo intervento il vescovo Fumagalli – la tentazione a delinquere è più facile. Chi si sente sotto osservazione per il colore della pelle e la nazionalità, allora la sua reazione può essere più violenta. L’invito è quindi quello di avere grande umanità e rispetto per l’altro, e grande fiducia. Perché anche i più criminali sono capaci di conversione, crescita e miglioramento”.

Daniele Camilli


Multimedia – Fotogallery: La festa della Polizia di stato – Video: La messa per San Michele arcangelo


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30 settembre, 2019

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