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25enne colpito alla testa da uno sparo dopo aver reagito a uno scippo - Roma - L'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato: "Un grande gesto d'amore, civiltà e generosità dei genitori"

Gli organi di Luca verranno donati

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Luca Sacchi

Luca Sacchi

Alessio D'Amato

Alessio D’Amato

Roma – Verranno donati gli organi di Luca Sacchi, il 25enne morto dopo essere stato colpito alla testa da uno sparo durante un tentativo di scippo.

“Il sistema sanitario regionale del Lazio si stringe attorno alla famiglia e agli amici di Luca per l’assurda morte. Voglio esprimere – fa sapere l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato – un profondo sentimento di cordoglio e ricordare il grande gesto d’amore, civiltà e generosità dei genitori che hanno dato il loro consenso alla donazione degli organi”.

Luca ieri sera a Roma, durante un tentativo i scippo davanti a un pub, ha reagito ai rapinatori venendo ferito alla testa da un colpo di arma da fuoco. È successo nei pressi di un locale di via Teodoro Mommsen, nella zona tra Colli Albani e il parco della Caffarella, nella Capitale.

Luca è stato operato d’urgenza all’ospedale San Giovanni, ma nonostante la tempestività dei soccorsi e gli sforzi dei sanitari non ce l’ha fatta.

Secondo le prime ricostruzioni, il 25enne stava passeggiando con la sua ragazza vicino al pub John Cabot quando due uomini si sono avvicinati e hanno strappato la borsa alla giovane.

La vittima ha cercato di difenderla ed è stato colpito. Nell’aggressione è rimasta ferita anche la fidanzata. Intanto il pm di turno, Nadia Plastina, ha aperto un fascicolo per omicidio volontario e affidato gli accertamenti investigativi ai carabinieri. Secondo quanto verificato sinora, i killer, quasi certamente italiani, sono scappati a bordo di una Smart di colore bianco.


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24 ottobre, 2019

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