Viterbo – “Natale 2019, numerosi dubbi e interrogativi sulla regolarità dell’avviso pubblico”. Lo scrive la fondazione Caffeina in una dettagliata denuncia-querela presentata, tramite l’avvocato Dominga Martines, alla procura di Viterbo. Nell’atto, contro ignoti, la fondazione chiede anche il sequestro di tutta la documentazione inerente l’avviso pubblico “Natale 2019” presso il comune di Viterbo.
Nelle nove pagine di denuncia-querela, Caffeina ripercorre tutta la storia. “La fondazione – si legge nell’atto – a Viterbo negli anni 2016, 2017 e 2018 ha inventato e realizzato una manifestazione natalizia dal nome Caffeina Christmas Village. Il 23 marzo 2019 la fondazione Caffeina, come per gli anni precedenti, ha presentato e protocollato al comune di Viterbo domanda per l’autorizzazione a realizzare il format del villaggio natalizio anche per il 2019. A tale domanda il comune e i suoi uffici ancora, alla data odierna, non hanno risposto”.
E ancora: “Il 30 luglio 2019 – prosegue l’atto – è stata protocollata al comune di Viterbo un’altra domanda per la realizzazione del Christmas Village 2019 da parte della Fantaworld srl, la quale, asserendo contrariamente al vero di aver lei stessa realizzato anche l’edizione precedente, chiedeva le autorizzazioni per realizzare il Christmas Village per il 2019. Tale circostanza ovviamente generava una “concorrenza” con la fondazione Caffeina che aveva già fatto domanda, e di cui la Fantaworld srl era stata subappaltatrice nel 2018 per il Caffeina Christmas Village”.
Nella denuncia-querela la fondazione Caffeina spiega: “La Fantaworld srl risulta essere amministrata da Andrea Radanich e avere sede legale in Viterbo, via Genova 88, nello studio del consulente fiscale Claudio Ubertini, attualmente assessore del comune di Viterbo. La società, tuttavia, risulta essere “inattiva” e non avere dipendenti. Da quella data, in ogni caso, il comune di Viterbo e il suo dirigente del settore cultura non fornivano alcuna risposta alle domande pervenute”.
La fondazione Caffeina ricorda poi l’azione cautelare inibitoria davanti al tribunale civile di Roma contro la Fantaworld. “Alla luce dell’accaduto – sottolinea l’atto – la fondazione Caffeina, a tutela dei suoi interessi, promuoveva contro la Fantaworld srl un’azione cautelare inibitoria avanti al tribunale civile di Roma – Sezione specializzata imprese per la tutela dei suoi diritti relativamente alla violazione della legge sulla proprietà intellettuale nonché per concorrenza sleale”.
La denuncia-querela prosegue: “Il 7 settembre 2019 il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, in assenza di qualsivoglia atto amministrativo approvato in merito, annuncia a mezzo stampa che per il Christmas Village 2019 “la scelta obbligata (era) di andare a una procedura a evidenza pubblica”. Un bando, un avviso pubblico dunque, per la scelta del contraente. Immediatamente la Fantaworld srl, per mezzo del suo amministratore Andrea Radanich, già l’8 e il 9 settembre 2019 dichiarava: “Il villaggio di Natale si farà, noi siamo pronti. Faccio presente che la fondazione Caffeina non ha mai realizzato il villaggio di Natale. Siamo pronti a organizzare il villaggio di Natale 2019”. E ancora: “Caffeina non ha mai organizzato il villaggio di Natale, contiamo di farlo noi come lo scorso anno””.
Secondo la fondazione Caffeina, “tali affermazioni, nell’attesa degli atti del procedimento amministrativo, “forse” in itinere da parte del comune, e in un periodo che, dopo le dichiarazioni del sindaco, sarebbe servito a stabilire il contenuto del bando o di altro atto equipollente di cui nulla si conosceva, hanno generato molte perplessità. Tale vicenda assume contorni ancora più opachi quando, il 22 settembre 2019, in assenza di qualsiasi atto amministrativo emesso dal comune di Viterbo, l’avvocato Andrea Genovese, singolarmente, in nome e per conto della Fantaworld srl, dichiara a mezzo stampa: “La manifestazione si farà e sarà nuova rispetto a quella realizzata fino a ora. Sarà molto più bella, su spazi più ampi, si coinvolgeranno anche altre piazze finora snobbate dall’evento. Non sarà il Caffeina Christmas Village. Fantaworld farà il villaggio natalizio come ce ne sono in altre città””.
Per la fondazione Caffeina, “tali dichiarazioni risultano sorprendenti agli occhi di tutti. Sia perché non provenienti dal comune che fino a quel momento non aveva predisposto alcun atto, sia perché con dovizia di particolari raccontavano una manifestazione oggetto di un bando pubblico di cui non vi era nessuna traccia amministrativa e di cui era impossibile conoscere non solo i contenuti ma anche le linee guida”.
Nella denuncia-querela la fondazione Caffeina spiega: “Non ritenendo che ciò potesse essere frutto di capacità divinatorie da parte del legale della Fantaworld, subito il 23 settembre 2019 la fondazione Caffeina cultura inviava e protocollava formale lettera al comune di Viterbo per chiedere spiegazioni sulle sconcertanti dichiarazioni. A tale lettera il comune di Viterbo non ha mai risposto. Solo il 24 settembre 2019 la giunta comunale di Viterbo ha deliberato di effettuare un bando per l’assegnazione delle concessioni per realizzare il Natale 2019 e le conseguenti linee guida, fino a quel momento sconosciute. Solo il 30 settembre 2019 il dirigente del settore cultura ha pubblicato la determina contenente il bando completo e l’avviso pubblico per partecipare alla gara per le concessioni per organizzare il villaggio di Natale 2019. Un bando la cui scadenza era fissata per il 10 ottobre 2019 alle 12”.
La fondazione Caffeina si pone alcune domande. “Come era possibile – chiede nell’atto – fino a quella data conoscerne il contenuto in anteprima? Come era possibile sapere ancora prima che lo stesso ci sarebbe stato? Come è possibile addirittura affermare da parte di una società che ella sarebbe risultata vincitrice prima di concorrere?”.
La fondazione Caffeina poi sottolinea: “All’avviso pubblico, come riportato all’articolo 3, potevano partecipare solo i soggetti di cui all’articolo 45 del codice degli appalti società e cooperative, escludendo dalla partecipazione associazioni e fondazioni (come ad esempio Caffeina). Il dirigente del settore cultura Luigi Celestini, con una nota estemporanea dal nome “Chiarimenti sui partecipanti”, dichiarava: “Possono partecipare alla selezione anche associazioni, fondazioni e soggetti non elencati nell’articolo 45 del decreto legislativo 50 del 2016″. Tuttavia l’avviso pubblico rimaneva il medesimo, articolo 3 compreso”.
Da qui la pec della fondazione al dirigente del settore cultura. “La fondazione Caffeina – è scritto nell’atto -, sconcertata dall’iter procedurale, il 4 ottobre 2019 invia a mezzo del proprio legale pec al protocollo del comune al dirigente del settore cultura chiedendo conto della confusione generata e invitandolo a fornire chiarimenti in relazione a un avviso pubblico che manteneva all’articolo 3 le limitazioni di cui all’articolo 45 del decreto legislativo 50 del 2016 e invitandolo, qualora fosse invece mutata l’intenzione dell’amministrazione in merito ai partecipanti all’avviso, a voler compiere tutti gli atti necessari del suo ufficio e cioè annullare il bando e ripubblicarne uno nuovo. Viceversa, si aggiungeva, era chiara l’esclusione dalla procedura per fondazioni e associazioni. Anche a tale lettera non è stata data alcuna risposta”.
La fondazione Caffeina continua: “L’11 ottobre si apprendeva, sempre a mezzo stampa, che alla procedura aveva partecipato una sola società, la Fantaworld srl appunto, e che nella mattinata erano state aperte dalla commissione in seduta pubblica le buste contenenti appunto una sola domanda e che, ovviamente , la commissione avrebbe proceduto come per legge ai successivi controlli prima di addivenire o meno all’assegnazione. Tuttavia, con ulteriore sorpresa e in assenza di qualsivoglia atto formale di assegnazione, il 12 ottobre 2019 l’amministratore della Fantaworld srl Andrea Radanich dichiarava alla stampa, senza sapere l’esito della procedura di assegnazione, testuale: “Siamo già al lavoro per domani (domenica 13 ottobre), abbiamo già fissato una maxiriunione con tutte le squadre che dovranno curare i vari aspetti”. Alla data odierna, cioè 14 ottobre 2019, nessuna assegnazione e/o atto ufficiale da parte del comune di Viterbo è stato pubblicato in relazione a tale procedura. Tuttavia, da tempo, sembra già essere stata non solo conosciuta ma anche già assegnata alla Fantaworld srl”.
Le conclusioni della fondazione Caffeina: “Non vi è chi non veda come l’estrinsecarsi di tutta questa procedura, la sua genesi, il suo svolgersi, il suo iter e anche la sua (probabile) conclusione, ponga numerosi dubbi e interrogativi sulla regolarità della stessa. In particolare piuttosto singolari, oltre ovviamente ai tempi, appaiono le conoscenze di atti ancora non emessi e fatti non ancora avvenuti in capo ad alcuni dei soggetti citati. Circostanze che si sono poi “addirittura” avverate. Tutto ciò ha sicuramente “turbato” la genesi, la redazione e il regolare svolgimento dell’avviso “Natale 2019″ emesso dal comune di Viterbo e conclusosi con un solo partecipante e cioè con la sola domanda della Fantaworld srl”.
La fondazione Caffeina ipotizza una serie di reati: “Nella vicenda descritta – si legge nell’atto -, oltre a eventuali comportamenti da parte di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio che potrebbero integrare i reati di abuso d’ufficio o di omissione di atti d’ufficio, nonché eventuali profili diffamatori di alcune dichiarazioni nei confronti della fondazione Caffeina, certamente assumono un rilievo particolare, per come si è delineata l’intera vicenda, gli articoli di turbata libertà degli incanti e di turbata libertà del procedimento di scelta dal contraente”.
Infine, le richieste. “Tanto quanto esposto, la fondazione Caffeina cultura onlus, in persona del suo legale rappresentante, il presidente Carlo Rovelli, propone querela nei confronti di chiunque venga ritenuto responsabile dei fatti sopra esposti. La fondazione Caffeina, nella qualità di persona offesa, dichiara di riservarsi sin da ora l’eventuale dichiarazione di costituzione di parte civile. Chiede di procedere al sequestro probatorio di tutta la documentazione inerente l’avviso pubblico denominato “Natale 2019″ presso il comune di Viterbo”.
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