Viterbo – “Per il centro storico si fa molto, ma ogni assessore gira per conto proprio”. Laura Allegrini, assessora ai Lavori pubblici non lo dice esplicitamente ma è chiaro.
In tanti a girare, alla fine girano tutti a vuoto. Ognuno ha la sua idea, quindi zero idee. E alla responsabile in giunta del centro storico resta ben poco: “Può dire, proporre la propria idea. Quello che ho tentato di fare in varie occasioni”. Girando a vuoto anche lei, suo malgrado.
In terza commissione Allegrini si toglie svariati sassolini dalle scarpe. Si doveva discutere di unificare cinque ordini del giorno scaturiti dalla seduta straordinaria di consiglio comunale sul centro. Con l’intervento dell’assessora l’attenzione si sposta altrove. E forse è anche un bene. Si va sul concreto, perché unificare i documenti è puro esercizio teorico.
Può un ordine del giorno salvare Viterbo dentro le mura? Non c’è riuscita una delibera di consiglio comunale, ben più importante come documento, che dettava le linee guida per rilanciare il centro.
Era ottobre 2013, era assessore ai Lavori pubblici Alvaro Ricci. Delibera lettera morta e rispolverata in commissione. Prima che Allegrini rovesciasse il tavolo del dibattito. Non risparmiando critiche alla sua stessa maggioranza.
“Non è polemica – precisa Allegrini – solo fervore”. Quindi il suo collega di giunta e di partito Marco De Carolis (FdI) non si offenda: “Il museo multimediale della macchina di santa Rosa in un palazzo con le volte è sprecato, lo dico anche se qualcuno si può offendere”. Riferimento al progetto di realizzarlo sotto i portici di palazzo dei Priori il museo multimediale della macchina di Santa Rosa. Proposta di Fratelli d’Italia che non è comunque stata finanziata.
Il discorso di Allegrini è ampio. Il centro storico si riqualifica riempiendo gli spazi vuoti, palazzi abbandonati, molti dei quali sono pubblici. Per il museo, l’ideale sarebbe palazzo Santoro, secondo l’assessora.
Ce ne sono pure altri: “L’ospedale vecchio, palazzo Farnese, la caserma Giulioli a piazza della Rocca, palazzo Donna Olimpia e quello della Banca d’Italia”. Su quest’ultimo: “A mio modesto avviso – precisa Allegrini – se io fossi stata sindaco, mi sarei battuta per portarci gli uffici comunali”. Piccola stoccata a Giovanni Arena.
“È il luogo ideale per riportare i 250 dipendenti che lavorano attualmente in via Garbini. Altrimenti, in seconda battuta possiamo potare su quello a piazza della Rocca”.
Ce n’è anche per la ztl Centro storico. Per l’assessora indietro non si torna. Qualcuno nel centrodestra ha espresso altre idee. Ma il nodo resta vero per la riqualificazione della città dentro le mura resta uno: “Serve un cambio di rotta sugli ambienti vuoti, un peso sulla nostra schiena che impedisce lo sviluppo. Il comune dovrebbe acquistare. Avendone la possibilità, entrare in possesso di una struttura che ad esempio si affaccia su piazza San Lorenzo ha un valore anche simbolico”.
Discorso che ha un merito, avere meravigliato Chiara Frontini (Viterbo 2020). “Ho ascoltato in silenzio, seppure imbarazzata – attacca Frontini – è inaccettabile che un assessore che ormai governa da un anno e mezzo sia ancora a questo. Si parla di acquisire palazzi, quando ce n’è una sequela di proprietà da recuperare”.
Non si è meravigliato, ma l’effetto finale è simile, Alvaro Ricci (Pd). “Governate la città, dovete decidere cosa fare, mettendoci i soldi e la sede è il bilancio. Adesso è passato. Avete bocciato proposte valide dell’opposizione”.
La riunione era per unificare gli ordini del giorno sul centro storico. “Sono riportate tutte cose bellissime – riprende Laura Allegrini – però mancano le indicazioni, va scritto nero su bianco. Non basta scrivere di recuperare gli edifici, vanno segnalati quali. Poi, al prossimo bilancio vanno messi i soldi. Sennò sono chiacchiere e chiacchiere rimangono”.
Alla prossima puntata. La commissione è stata convocata per unificare gli ordini del giorno, Argomento nemmeno iniziato. Ci sarà un’altra riunione. E poi, se tutto va bene, si torna in consiglio comunale.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY