--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - La presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli ha presentato il convegno dal tema "La responsabilità sanitaria" - Un evento organizzato dal tribunale, l'università degli Studi della Tuscia, l'ordine degli avvocati e la Asl

“Fondamentale il dialogo tra paziente e medico”

di Maurizia Marcoaldi

Condividi la notizia:

Maria Rosaria Covelli

Maria Rosaria Covelli

Viterbo - Convegno su "La responsabilità sanitaria"

Viterbo – Convegno su “La responsabilità sanitaria”

Viterbo - Convegno su "La responsabilità sanitaria"

Viterbo – Convegno su “La responsabilità sanitaria”

Andrea Genovese

Andrea Genovese

Alessandro Ruggieri

Alessandro Ruggieri

Viterbo – “Un convegno sull’importanza del dialogo tra paziente e operatore sanitario”. La presidente del tribunale di Viterbo Maria Rosaria Covelli ha presentato così, ieri mattina, il convegno dal tema “La responsabilità sanitaria”. Un evento organizzato dal tribunale di Viterbo, l’università degli Studi della Tuscia, l’ordine degli avvocati di Viterbo e la Asl. 

L’appuntamento questa mattina nell’aula magna del rettorato di Santa Maria in Gradi. A dare il via ai lavori il rettore Alessandro Ruggieri, Maria Rosaria Covelli, la direttrice generale della Asl Daniela Donetti, il presidente dell’ordine dei medici di Viterbo Antonio Maria Lanzetti, il presidente dell’ordine degli avvocati di Viterbo Marco Prosperoni, il presidente della camera civile di Viterbo Rosita Ponticiello. A presentare e alternare i vari interventi il professore Andrea Genovese.

“Questo convegno vuole cercare di ristabilire un dialogo tra paziente e operatore sanitario – ha affermato Maria Rosaria Covelli – anche perché abbiamo un enorme contenzioso sia civile che penale. E’ quindi importante capire il perché di così tanti processi, analizzare la normativa e prevenire questi contenziosi”.

Al centro del convegno quindi i processi che vedono come parti contrapposte un paziente, che dice di aver subito un danno, e l’operatore sanitario. “L’obiettivo – ha aggiunto Covelli – è trovare un equilibrio tra il diritto del paziente che dice di aver subito un  danno e il diritto del medico a difendere la sua professionalità e la sua professione. Un incontro tra sapere giuridico e scientifico”.

Poi l’importanza di coinvolgere più soggetti in un dibattito costruttivo. “Questi appuntamenti  – ha specificato Covelli – sono di raccordo tra attori diversi ma tutti radicati sul territorio: la Asl, il tribunale e l’università. Un convegno con diversi soggetti perché dobbiamo creare nei vari settori, qui presenti, una sorta di linguaggio comune. Dobbiamo creare un confronto tra giuristi e tecnici per conoscerci meglio l’uno con l’altro e per capire le rispettive esperienze. Fine ultimo poi la tutela del cittadino, la tutela della collettività perché quando c’è la lesione deve essere sanata”.

A sottolineare l’importanza di una comunicazione costante tra paziente e operatore sanitario è stata anche il direttore generale della Asl Daniela Donetti. Donetti ha chiarito come “il problema di comunicazione finisca spesso per allontanare le due parti” e come la comunicazione “sia fondamentale per accompagnare il paziente nel suo percorso di cura”. 

Il direttore generale ha poi specificato che “recenti studi dimostrano come chi investe in sicurezza e qualità delle cure garantisce anche la sostenibilità del bilancio aziendale”. 

Poi i saluti e i ringraziamenti del rettore Alessandro Ruggieri, in carica fino al 31 ottobre quando poi subentrerà Stefano Ubertini. Diverse le autorità presenti. Dal nuovo comandante provinciale dell’Arma di Viterbo Andrea Antonazzo al comandante provinciale della guardia di finanza Andrea Pecorari  e il sindaco di Montefiascone. Al convegno anche l’assessore Antonella Sberna che ha portato i saluti del sindaco Giovanni Arena.

Il tavolo dei lavori ha preso poi il via con la prima sessione dal tema: “La responsabilità sanitaria: profili procedurali”. Il dibattito è entrato nel vivo ponendo l’attenzione sul rapporto tra paziente, struttura sanitaria e operatore. Un rapporto che va tutelato tenendo presente le esigenze sia del paziente che del medico. Un legame che, se curato, può tenere alto il rapporto di fiducia tra le due parti. 

Tra le soluzioni proposte per mantenere salda la comunicazione tra paziente e medico quello della valorizzazione della cartella clinica. Il professore Roberto Carleo, docente dell’università degli studi di Napoli Parthenope, ha specificato come “la cartella clinica, anche informatica, possa diventare un contenitore di verità e un documento in grado di permettere il rispetto delle linee guida da parte dell’operatore sanitario”

“Quella della cartella clinica – ha aggiunto Carleo – può essere una strada attraverso cui affrontare il problema della responsabilità medica. Una cartella clinica che ovviamente non deve essere manipolabile ma che sia controllabile”. 

Al centro del dibattito poi l’importanza del ruolo del consulente tecnico all’interno di un procedimento penale. A chiarire questo aspetto il professore Luigi Carvelli, avvocato del foro di Roma e il professore di diritto privato della Sapienza Luca Di Donna. 

In merito è intervenuto anche Francesco Oddi, presidente della II sezione civile del tribunale di Roma. “La consulenza tecnica – ha affermato Oddi – è spesso il cuore del materiale probatorio che il giudice si avvia ad analizzare. Il consulente tecnico è il soggetto che valuta la corretta condotta da parte del sanitario in modo che sia conforme alle linee guida precostituite a monte, dove per linee guida si intendono le direttive generali e le raccomandazioni da seguire. Va quindi seguita la sua formazione da un punto di vista non solo sanitario ma anche processuale. E’ necessario che il consulente conosca gli aspetti processuali e per fare ciò il tribunale di Viterbo organizza anche dei corsi di formazione per consulenti che operano nella branca della medicina”. 

Il dibattito si è poi spostato sulla responsabilità penale dell’operatore sanitario con l’intervento dell’avvocato del foro di Roma Daniela Piccioni. 

In ultimo il professore Luigi Principato ha illustrato l’aspetto della responsabilità del medico da un punto to di vista del diritto costituzionale. A margine della conferenza la presidente del tribunale ha poi parlato di un progetto del tribunale di Viterbo in collaborazione con l’università della Tuscia: “Abbiamo fatto una convenzione con l’università della Tuscia, in particolare con la professoressa Gioia e Ruggiero, per far venire alcuni studenti in tribunale che possano enucleare i principi interpretativi di diritto dalle nostre decisioni. L’obiettivo è quindi fare una raccolta di massime per farle conoscere non solo agli addetti ai lavori ma anche ai cittadini”. 

La giornata è poi proseguita con la seconda parte dei lavori in programma nel pomeriggio. 


Condividi la notizia:
9 ottobre, 2019

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR