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Tribunale - Presunta vittima un coetaneo cui l'imputato avrebbe sfregiato un occhio durante una lite al bar - Secondo l'accusa voleva che ritirasse la denuncia

Minacce durante la notte delle candele, trentenne assolto dall’accusa di stalking

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Vallerano - La notte delle candele 2014

Vallerano – La notte delle candele 2014

Vallerano –  (sil.co.) – Dopo avergli sfregiato l’occhio con una bottiglia, non lo ha minacciato per fargli ritirare la denuncia.

Per questo è stato assolto con formula piena dall’accusa di stalking un trentenne di Vasanello, difeso dall’avvocato Andrea Racioppa. 

Lo “sfregio” risale all’ottobre del 2012 e la vittima, un ragazzo all’epoca ventenne di Vasanello, per lo choc, non sarebbe uscito di casa per un anno.

Fino al 24 agosto 2013, quando alcuni amici l’avrebbero convinto ad andare a Vallerano per la Notte delle candele. Quella sera vittima e carnefice si sono ritrovati faccia a faccia in una piazza di Vallerano, durante una serata danzante. 

Lì il suo incubo si sarebbe ripresentato, secondo l’accusa, per cui l’imputato è finito sotto processo per atti persecutori. Il presunto persecutore, scagionato dai testimoni nel corso del processo, lo avrebbe minacciato: “Se non ritiri la denuncia, ci rimetto le mani”. E avrebbe continuato per quasi un anno. Ma non sono emerse le prove durante il dibattimento.

Sentita la difesa, il giudice Elisabetta Massini ha assolto il trentenne con la formula più ampia, “perché il fatto non sussiste”. La presunta vittima, che si era costituita parte civile, non avrebbe subito atti persecutori per un anno, a partire dalla Notte delle candele. 

– Gli sfregia l’occhio e poi lo minaccia: “Ritira la denuncia o ci rimetto le mani…”


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13 novembre, 2019

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