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Viterbo - Comune - Sindaco Arena e assessore Contardo anticipano interventi per la villa comunale e non solo - Parchi, viali alberati, ricognizione piante per 700mila euro - Critiche alla precedente amministrazione per lo stato del verde

“Pratogiardino Battisti rinasce dopo anni di abbandono”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Comune - La conferenza sugli interventi per il verde pubblico

Viterbo – Comune – La conferenza sugli interventi per il verde pubblico

Raffaele Ascenzi e Matteo Achilli

Raffaele Ascenzi e Matteo Achilli

Eugenio Monaco, Giovanni Arena ed Enrico Maria Contardo

Eugenio Monaco, Giovanni Arena ed Enrico Maria Contardo

Gianni Cesarini e Giorgio Balestra

Gianni Cesarini e Giorgio Balestra

Viterbo – “Pratogiardino rinasce dopo anni di abbandono”. Stavolta non si tratta di promesse. Il sindaco Giovanni Arena e l’assessore Enrico Maria Contardo portano in conferenza stampa progetti e finanziamenti già stanziati. Per la villa comunale e non solo.

Semaforo verde dal comune. Parte una massiccia serie d’interventi su aree pubbliche, parchi, alberi, parchi gioco, viali per qualcosa come 700mila euro. Iniziando dalla Cenerentola Pratogiardino Lucio Battisti.

“È stato abbandonato a se stesso negli ultimi anni – spiega Contardo – l’ex sindaco Michelini ha tolto anche 100mila euro di manutenzione”. Pollice verso in quanto a pollice verde.

Quel poco che il centrosinistra ha fatto per Pratogiardino, era meglio non farlo. “Tre anni fa sono state tolte le caditoie che risalivano a 150 anni fa – ricorda Contardo – erano attorno alle aiuole e impedivano alla terra di uscire.

Sono state sostituite con altre in tufo, al livello del suolo, peggiorando la situazione. Era meglio se non lo avessero fatto come intervento”.

Il futuro per la villa comunale, invece sarà verde e rigoglioso, nelle intenzioni dell’assessore.

“Lo scorso anno abbiamo stanziato 70mila euro per le potature – ricorda Contardo – quest’anno l’intervento è più massiccio.

Intanto il nuovo impianto d’irrigazione con un serbatoio da 21mila litri che attinge dal nuovo pozzo, lo stesso della Viterbese. Con 44mila euro andremo a sistemare le quattro grandi aree verdi del parco.

Grazie alla collaborazione del consigliere Grancini realizzeremo una palestra a cielo aperto con attrezzi adeguati”.

Un recupero per ridare dignità alla villa comunale, la cui progettazione è stata affidata all’architetto Raffaele Ascenzi. “È un primo intervento per impostare la definitiva riqualificazione – osserva Ascenzi – abbiamo a disposizione 100mila euro, con i quali partiamo per sistemare la viabilità attorno ai quattro punti verdi che saranno ripiantumati e irrigati.

Quindi vogliamo mitigare l’area giochi, lasciata a se stessa. Le vecchie grate in legno vanno sostituite, per meglio inserire la zona nel contesto. Esistono poi, i resti della vecchia porta Romana, sculture da rimettere in piedi e valorizzare nella loro bellezza”.

Un inizio, il minimo che si poteva fare per il polmone verde di Viterbo. “Pratogiardino ne aveva bisogno – incalza il sindaco Giovanni Arena – il parco rappresenta una ferita che va sanata. È stato abbandonato a se stesso per anni, noi vogliamo impegnarci per una sua rinascita”. Sul verde c’è molto altro.

L’Università della Tuscia, come spiegato da Giorgio Balestra, ha avuto l’incarico per una ricognizione su tremila alberi in città. Per meglio programmare potature e prevenire problemi fitosanitari che ne determinano lo stato di salute. Intervento tramite PhyDia, laboratorio Unitus all’avanguardia nel settore, finanziato con 41mila euro. Mentre 133mila euro serviranno per sistemare e reimpiantare alberi nei viali cittadini, interventi mai effettuati negli anni.

Poi i parchi, partendo da quello del Colle a San Martino al Cimino. Decespugliatura, abbattimento di alberi pericolanti, secchi.

“Ma toglieremo – anticipa Contardo – anche i ceppi che sono stati lasciati nel tempo, una volta tagliate le piante e che sono anche pericolosi. Demoliremo la casetta in metallo, crollata. Va smaltita con tutto quello che c’è all’interno, così come vanno tolti e sostituiti giochi ormai inutilizzabili e devono essere riposizionati blocchi di peperino per impedire l’accesso ad auto e moto”.

Un parco che ha una sua valenza. “Un’area urbana con una caratteristica precisa – osserva l’architetto Cesarini – è il pratogiardino di San Martino, un tempo molto frequentato in estate. Nell’area mattonata si svolgevano feste e sagre e ha un ottimo panorama su Viterbo. Nei giorni limpidi si arriva a vedere fino all’Argentario”.

A Cesarini anche l’incarico di realizzare sette aree di sgambamento per animali. Intervento da molto atteso.

Arriveranno in diversi punti della città, da Pianoscarano a Santa Lucia, passando per San Martino, Grotte e Bagnaia.

“Ci stiamo lavorando da un anno – osserva Ombretta Perlorca, consigliera delegata al benessere degli animali – mi auguro che i tempi di realizzazione siano veloci”. Intervento da 26mila euro.

Poi i parchi gioco della città. Ovunque dotazioni standard, dall’altalena doppia allo scivolo e ai giochi a molla.

“Abbiamo stanziato 30mila euro – ricorda Contardo – che si aggiungono agli 84mila euro della precedenti amministrazione, impegnati e mai spesi. Non fecero la gara”. Si arriverà anche alle scuole materne con nuove attrezzature.

“Sistemeremo anche quelli per disabili – osserva il consigliere Matteo Achilli – ci siamo accorti che nei passati cinque anni è mancata la manutenzione nei parchi giochi. Una scelta che oggi paghiamo con un intervento molto oneroso.

Riportiamo a nuovo molti, tra cui quello a via Carlo Cattaneo, nel più totale abbandono, con altalene prive di seduta. Vogliamo farli rivivere, per i bambini e le famiglie. Ma abbiamo pensato pure di posizionare alcuni giochi anche allo stadio Rocchi. Ci piace l’idea di far vivere un luogo di sport ai più piccoli”.

Una serie d’interventi resa possibile, l’assessore Contardo ci tiene a sottolinearlo, oltre all’intervento d’architetti e professionisti esterni, grazie al dirigente Eugenio Monaco e Fabio Fanti, responsabile del servizio verde pubblico.

Giuseppe Ferlicca


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18 novembre, 2019

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