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Viterbo - Massimo Erbetti (M5s) ha spulciato i conti: "Migliori dello scorso anno. Cosa non ci viene detto?"

“40 milioni di crediti e dicono che la Talete è sull’orlo del fallimento…”

di Giuseppe Ferlicca

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Massimo Erbetti

Massimo Erbetti

Viterbo – “Talete, e se la situazione non fosse così grave come ci vogliono far credere?”. A Massimo Erbetti, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, più di un dubbio sulla situazione della società idrica è venuto.

Il presidente Bossola ha dato come scadenza il 30 novembre per reperire qualcosa come 40 milioni di euro. Altrimenti, la sola strada è consegnare i libri in tribunale, con lo stesso Bossola pronto a dimettersi.

Sarà, ma Erbetti non ci crede. “L’ex presidente Parlato – ricorda Erbetti – con l’aumento del 7,6% delle tariffe assicurava un finanziamento da 35 milioni di euro. Non c’è stato. Allora ho voluto capire realmente la situazione e attraverso un accesso agli atti, ho acquisito una serie di documenti, corrispondenza tra il comune e Talete”.

Materiale copioso, ce n’è voluta di pazienza ma l’attenzione di Erbetti si è concentrata in particolare sul conto consuntivo 2019.

“Nella relazione – spiega Erbetti – si parla di una situazione economica equilibrata, seppure lontana da quella del 2016, ma in quel caso c’erano stati i finanziamenti per i dearsenificatori”.

C’è dell’altro nel consuntivo al 30 giugno 2019. “Si parla di una sostanziale situazione d’equilibrio – continua Erbetti – seppure con margini ristretti e lontani da quelli del biennio 2016/2017, ma in quel periodo la società ha beneficiato dei contributi per i dearsenificatori”.

C’è un passaggio nella relazione che colpisce Erbetti: “Se la tendenza per il secondo semestre confermerà l’andamento economico della prima parte dell’anno, è spiegato nel documento, sarà possibile chiudere l’esercizio 2019 in sostanziale pareggio economico”.

Il dubbio si rafforza: “Ma allora io dico – continua il consigliere M5s – questa è una società che sta sull’orlo del fallimento?”.

Ancora numeri: “I debiti verso fornitori nel 2018 erano 43 milioni e 111mila euro, al 30 giugno di quest’anno sono 42 milioni 123mila euro. Quasi un milione in meno. Mentre il passivo, in totale arriva a 67 milioni 216mila euro al 30 giugno ed era a quota 68 milioni 291mila euro al 31 dicembre 2018. Sempre un milione in meno”.

Ancora: “Talete ha 40 milioni e 199mila euro di crediti che vanta da clienti. Soldi che deve incassare. Ma allora di che stiamo parlando?”.

I numeri sono numeri e i numeri fanno riflette l’esponente pentastellato. “Ci stanno prendendo in giro? Ci parlano di 40 milioni di debiti e nessuno menziona i crediti.

Magari la situazione non sarà semplice, ma dove sta il peggioramento nei conti?

Perché l’ex presidente Parlato dava una visione ottimistica di Talete, parlava d’investimenti, mentre col nuovo si paventa di portare i libri in tribunale?

Cosa non ci viene detto? Ci si dice che Talete ha dieci mesi di vita, invece i conti sono migliori rispetto allo scorso anno”. Perché?

Giuseppe Ferlicca


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30 novembre, 2019

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