Viterbo – Polizze false e una truffa da centinaia di migliaia di euro. Ma secondo le vittime la cifra potrebbe sfiorare anche il milione.
E’ l’imbroglio costruito da un ormai ex agente assicurativo nei confronti di sfortunate vittime che si affidavano ai suoi consigli e alle sue capacità professionali.
E con i soldi che guadagnava dai suoi raggiri avrebbe condotto una vita assai al di sopra di quello che potrebbe realmente permettersi una persona che riveste quel ruolo.
“Conduceva un tenore di vita ben al di sopra delle sue capacità economiche – si legge in una nota della finanza – tra cui l’acquisto di autovetture di lusso come Porsche e Bmw e di immobili residenziali”.
La farsa, che pare fosse in piedi già dal 2016, è andata avanti fino a qualche giorno fa, quando i militari della guardia di finanza di Viterbo, con il supporto del comando provinciale di Grosseto, hanno arrestato Pasquale Piro.
L’agente assicurativo, stando alle ricostruzioni delle forze dell’ordine, agiva con un metodo ben studiato. Piro si rivolgeva a chi era già suo cliente fisso da tempo, a chi aveva, quindi, già sottoscritto polizze in maniera legale e regolare ed erano andate a buon fine.
Per fidelizzare le persone pare facesse anche degli sconti su alcune pratiche di assistenza. A quel punto, quando le vittime avevano ormai sviluppato un rapporto di fiducia, scattava la trappola delle false polizze.
Addirittura, stando a quanto finora ricostruito, avrebbe convinto i suoi clienti a pagarlo con assegni in bianco dicendo loro che avrebbe pensato lui alla compilazione. Ed è a quel punto che avrebbe inserito i suoi dati e avrebbe intascato i soldi. Ai clienti, poi, restituiva dei contratti completamente falsificati.
L’agenzia Generali di palazzo Riello, per cui lavorava, si sarebbe accorta già a maggio della truffa messa in atto da Piro e per questo lo avrebbe licenziato in tronco.
Le vittime finora attestate dalla guardia di finanza sarebbero una ventina tra Viterbo e provincia, ma non è escluso che possano esserci persone raggirate anche al di fuori della Tuscia.
Gli accertamenti delle fiamme gialle hanno portato a quantificare truffe per un importo di centinaia di migliaia di euro.
Ma stando alle testimonianze di alcune vittime si tratterebbe di una cifra maggiore. L’ipotesi è ancora da accertare perché le indagini della finanza sono ancora in corso, ma se effettivamente qualche vittima ha pagato in contanti l’ex agente assicurativo, l’operazione non risulta registrata e quindi non verificabile. Risulterebbe, però, plausibile, che la cifra intascata possa essere maggiore di centinaia di migliaia di euro.
Elisa Cappelli
– Intascava centinaia di migliaia di euro per polizze false, arrestato agente assicurativo
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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