Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – La sezione Anpi Carla Capponi di Civita Castellana avanza formale protesta per la scelta di non rifinanziare il progetto “I giovani incontrano la Shoah”, e quindi di interrompere la visita dei ragazzi ad Auschwitz.
Manifestiamo il nostro totale disappunto in quanto la dinamica che è stata raccontata, a nostro giudizio, rientra nel quadro delle politiche che nascondono la posizione negazionista/revisionista dei fatti e della storia. Il tentativo di contrapporre alla Shoah le Foibe mina proprio le basi della conoscenza della storia. Sono tragedie da non dimenticare, ma tenendo ben presente oggettivamente le dinamiche storico/politiche degli accadimenti.
Le proposte alternative al viaggio ad Auschwitz, dal punto di vista storico culturale, non sono da prendere in considerazione. Non crediamo affatto che il mancato finanziamento del viaggio dei ragazzi ad Auschwtz sia da attribuire a problemi di bilancio, ma più verosimilmente a motivazione ideologico/culturale. E’ nostra convinzione che la scelta di non finanziare il viaggio tradisca anche la storia democratica e antifascista della città.
Protestiamo anche per la modalità attraverso la quale siamo venuti a conoscenza di tale scelta. E’ superfluo ricordare che abbiamo formalizzato a suo tempo due richieste di incontro per confrontarci su una serie di iniziative, tra cui anche quella del giorno della memoria.
L’esperienza fatta negli anni passati è stata molto proficua e formativa, non solo per i ragazzi che sono andati ad Auschwtz a conoscere direttamente i luoghi dell’orrore dei campi di sterminio nazista, ma anche perché ne hanno fatto tesoro, trasmettendole loro sensazioni e memorie ai coetanei e alle generazioni successive. Gli studenti erano interessati a partecipare al concorso con la loro fantasia e intuito, producendo dei lavori eccezionali sulla deportazione trasmettendo le loro sensazioni. Interrompere questa positiva esperienza equivale ad impedire di conoscere i fatti per tramandarli ad altri, contribuendo così a far perdere quella memoria di cui abbiamo tanto bisogno, soprattutto per le nuove generazioni.
Per far crescere la nostra comunità libera dal razzismo e dall’antisemitismo c’è bisogno di azioni positive ivi compreso portare i ragazzi a vedere con i propri occhi gli orrori perpetrati nei campi di concentramento nazisti. Le Istituzioni democratiche, quale è il comune, ha il dovere di diffondere i valori della Costituzione antifascista, nata dalla resistenza, a partire dalla memoria per fare del ricordo, non solo come rievocazione del passato, ma formazione per il futuro.
La sezione Anpi di Civita Castellana è disponibile a realizzare un evento anche sulle Foibe, basato sui fatti e atti documentali, prodotti da storici e ricercatori.
Nella speranza che l’amministrazione comunale riconsideri la propria posizione, la sezione Anpi si rende disponibile per eventuali e necessarie iniziative al fine di non disperdere il patrimonio culturale maturato dai ragazzi in questi anni
Ettore Muffo
Presidente comitato sezione Anpi Carla Capponi Civita Castellana
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