Soriano nel Cimino – Riposerà per sempre accanto ai genitori. Andrea Trifolelli, il 25enne che ieri è stato travolto e ucciso da un treno, aveva perso la mamma e il papà alcuni anni fa: a portarseli via, a poco tempo di distanza l’uno dall’altra, due maledette malattie.
Multimedia: Fotocronaca – Travolto e ucciso dal treno – Video: Il racconto di Marino – Ragazzo travolto e ucciso da un treno
“Andrea era un ragazzo solare e spensierato”, lo ricordano gli amici. Conosciuto e ben voluto da tutti, sia a Soriano nel Cimino che a Oriolo Romano. Di Soriano era originario, a Oriolo viveva e lavorava: era dipendente della ditta che raccoglie la differenziata per il comune.
Due comunità distrutte e dilaniate dal dolore, a partire dai sindaci Fabio Menicacci ed Emanuele Rallo. Nei due paesi oggi è lutto cittadino, in concomitanza con i funerali di Andrea. L’addio al 25enne nella chiesa collegiata San Nicola di Bari di Soriano. “Invitiamo tutta la comunità e gli esercizi commerciali a rispettare per le 15 e 30, orario delle esequie, un minuto di silenzio e di raccoglimento, nonché a sospendere per tutta la giornata qualsiasi attività superflua. Con rispetto, ci stringiamo al dolore della sorella, della famiglia e degli amici”.
In segno di deferenza, ai funerali sarà presente il gonfalone di Oriolo. “Una notizia terribile per Oriolo, per tutti noi – scrive su Facebook il sindaco Rallo in merito alla morte di Andrea -. La nostra comunità affronta ora il momento del dolore. Stringiamoci per salutare Andrea, a Oriolo e a Soriano, con profondo rispetto e infinita delicatezza. Dedichiamo le prossime ore alla riflessione. Al silenzio. Ricordiamoci delle nostre fragilità, delle nostre debolezze. Della nostra finitezza. Abbiamo bisogno di tutta la nostra umanità”.
Andrea è stato travolto da un treno della Roma-Viterbo intorno alle 7 di ieri mattina. La tragedia tra Bassano e Oriolo Romano. Il 25enne è morto sul colpo. All’alba avrebbe mandato dei messaggi alla sorella nei quali avrebbe scritto dell’intenzione di togliersi la vita. Ma a nulla è servito l’intervento dei poliziotti della ferroviaria e dei carabinieri.
“Molte volte ci domandiamo quale sia il senso della vita – è il messaggio pregno di dolore scritto da un amico di Andrea su Facebook -. Oggi me lo sono chiesto per l’ennesima volta, e ancora non ho trovato risposta. Andrea era un ragazzo solare e spensierato, e trovo tremendamente ingiusto il fatto che tutto ciò di buono che poteva ancora donare a tutti noi sia finito. L’unica cosa che può darmi sollievo è che si sia ricongiunto ai suoi genitori. Ma non basta a soffocare il dolore della sua perdita. Ciao Andrea, ti voglio bene”.
Nonostante vivesse da alcuni anni a Oriolo, Andrea era rimasto molto legato a Soriano. Non perdeva una sagra della castagna, di cui era anche animatore.
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