Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Fantaworld denuncia il numero uno della Fondazione Caffeina Carlo Rovelli e l'amministratore di Spazio Eventi Giuseppe Di Berardino

Christmas Village, è lite anche sulle renne…

Condividi la notizia:

Carlo Rovelli, presidente della Fondazione Caffeina Cultura

Carlo Rovelli, presidente della Fondazione Caffeina Cultura

Caffeina - Giuseppe Berardino

Caffeina – Giuseppe Berardino

Sutri - Caffeina Christmas Village

Sutri – Caffeina Christmas Village

Viterbo – È ancora guerra del Natale. 

La battaglia legale che vede schierate da un lato Fantaworld, amministrata dall’imprenditore Andrea Radanich, e dall’altro la società Spazio Eventi e Fondazione Caffeina, continua con una nuova denuncia. 

“È stata sporta il 31 dicembre – spiega l’avvocato Antonello Madeo per Fantaworld – a carico di Giuseppe Di Berardino, amministratore di Spazio Eventi, e del presidente della Fondazione Caffeina Carlo Rovelli,  per mancata esecuzione di un provvedimento del giudice”. 

Per Fantaworld, in pratica, Spazio Eventi, che ha allestito vecchie edizioni del Christmas Village viterbese prima della società di Radanich, non avrebbe rispettato, o almeno non del tutto, una decisione del tribunale di Viterbo. 

“Si tratta – dice ancora l’avvocato Madeo – del sequestro che il giudice Federico Bonato ha disposto a ottobre, su ricorso di Fantaworld: Spazio Eventi avrebbe dovuto consegnare tutti i beni per consentire a Fantaworld di realizzare il villaggio natalizio 2019 a Viterbo. Ma alcuni, secondo noi, mancano all’appello e sono stati utilizzati nel Christmas Village di Sutri”. Tra questi ci sarebbero dei peluche a grandezza naturale a forma di renna e, in genere, altro materiale a tema natalizio. 

Ed ecco qui la nuova denuncia di Fantaworld. L’ultima puntata di una guerra di carte bollate iniziata proprio dalla contesa sul possesso dei beni, mentre il Caffeina Christmas Village traslocava a Sutri. Era proseguita con un ricorso al Tar della Fondazione (poi ritirato) sull’avviso del comune per organizzare il Natale, avviso cui aveva risposto la sola Fantaworld, aggiudicatasi l’allestimento del villaggio viterbese.

Un altro fronte si è aperto su Giacomo Barelli, avvocato di Spazio Eventi e consigliere comunale, proprio per questo in conflitto di interessi, secondo Fantaworld. C’è poi l’affondo di Filippo Rossi, Andrea Baffo e Giuseppe Di Berardino – tuttora soci al 50% di Fantaworld, il che la dice lunga su quanto la lotta sia anzitutto intestina – contro l’amministratore Radanich, da loro denunciato per truffa e una sfilza di altri reati riguardanti il bilancio societario. E ancora, la precedente denuncia per appropriazione indebita di Radanich contro Caffeina, quindi, nello specifico, ancora contro l’amministratore unico di Spazio Eventi, Di Berardino, che aveva portato la finanza a sequestrare pacchi di documenti nelle sedi di Spazio Eventi, Fondazione Caffeina e dell’assessorato viterbese alla Cultura. 

Una matassa sempre più intricata…


Presunzione di innocenza – In caso di querela

La querela è semplicemente l’atto, di chi si ritiene persona offesa o pensa di aver rilevato irregolarità, per chiedere l’intervento della magistratura per procedere nei confronti dell’autore di un presunto reato. Si tratta di accuse di parte e tutte da dimostrare, quindi. L’indagato è tale per un atto dovuto.

Nel sistema penale italiano vige sempre la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
4 gennaio, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/