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Viterbo - Sanità - La replica di Mario Malerba (Csil) ad Egidio Gubbiotto (Confael)

“Perché tutto questo sospetto per chi ha incarichi ‘dirigenziali’?”

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Mario Malerba, segretario generale Cisl funzione pubblica

Mario Malerba, segretario generale Cisl funzione pubblica

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro Egidio, già segretario Cisl, poi Ugle ora Confael consentimi di chiamarti per nome visto che a te devo la mia esperienza sindacale, sempre in Cisl, e a te devo anche il distacco che mi ha accompagnato in tutti questi anni prima a full-time e poi a part-time.

Ti dò atto che nella risposta non hai negato la tua posizione organizzativa, peraltro legittima come quella di tanti altri; che non hai negato il coordinamento (ricordo che all’epoca suscitò scalpore che nel servizio di prevenzione e protezione ci fossero due coordinatori su sei dipendenti) e che hai raggiunto il massimo della carriera economica consentita.

Se non ricordo male, hai iniziato la vertenza sui fondi per le posizioni con un articolo nel dicembre 2015, guarda caso quando eri già pensione. Mi chiedo: perché non prima? Quello che non capisco è l’insinuazione, il sospetto riguardo a chi, nella stragrande maggioranza, ha incarichi “dirigenziali”, innovazione contrattuale che ha consentito al comparto di rivendicare ruoli che prima erano solamente appannaggio della professione medica e non medica.

Chiediti anche quante fasce si sarebbero potute fare nel corso degli anni con la tua posizione organizzativa. Consentimi di darti una dritta che sicuramente conoscerai come segretario nazionale: la famosa legge sulla trasparenza (D.Lgs. 97/2016).

Chiunque può andare sul portale della nostra Asl (amministrazione trasparente, poi alla voce “Personale” e poi “Posizioni organizzative”) e sapere quanti hanno incarichi di posizione, il loro curriculum vitae, risalendo fino a tre anni indietro come previsto dalla normativa.

Non leggerai il tuo nome essendo andato in pensione prima che entrasse in vigore la legge sulla trasparenza. C’era bisogno di parlare dei soliti noti?

Da ultimo, distacco o non distacco, full-time o non full-time, non ho mai avuto incarichi di posizione organizzativa, non ho sottratto fondi che potevano essere utilizzati in altro modo e non ho mai permesso che componenti della segreteria aziendale Cisl avessero o rivendicassero incarichi di questo tipo convinto che chi riveste ruoli sindacali non debba averne, anche se rispetto pienamente chi li ha.

Per quanto riguarda il mio sindacato, non dimenticare che alle ultime elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie la Cisl è arrivata seconda con 364 voti, mentre la Confael ne ha ottenuti 99, eleggendo due rappresentanti, i quali mi risulta abbiano cambiato casacca lasciandoti privo di rappresentanza in seno alla Rsu.

Non entro nel merito di altre tue riflessioni. Per me la querelle termina qui. Se vuoi avere anche l’ultima parola, tranquillo che non risponderò.

Ad alcune sigle che hanno manifestato insieme a te dò la piena disponibilità a ricercare per il futuro meccanismi che consentano ad ogni dipendente di raggiungere il massimo della carriera economica, che ha subito ritardi notevoli per decisione governativa.

Mario Malerba
Responsabile del dipartimento socio sanitario Cisl

 

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22 gennaio, 2020

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