Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Con la delibera numero 20 del 14 gennaio 2020 l’Ares 118 ha revocato la sua precedente decisione di affidare a enti, associazioni e istituzioni di volontariato il servizio di soccorso sanitario in area extra ospedaliera con un costo complessivo di circa 42 milioni di euro.
Si prospettava la sostanziale cessione di un altro pezzo fondamentale di servizio sanitario pubblico al far west dei privati dove operano lavoratori sottopagati e senza tutele. Apprendo perciò con soddisfazione la notizia e sono contenta di questo passo indietro che è il risultato congiunto, senz’altro della protesta dei lavoratori del 118, ma anche del lavoro lungo risoluto ed estenuante dei nostri consiglieri in seno alla VII commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare, in regione.
Silvia Blasi
Consigliere regionale M5s
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