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Comune - Viterbo - L'opposizione fa il punto politico sull'anno appena trascorso

“Un’amministrazione di incapaci, Arena peggior sindaco di sempre”

di Daniele Camilli
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Viterbo - La conferenza stampa dei consiglieri d'opposizione

Viterbo – La conferenza stampa dei consiglieri d’opposizione

Viterbo - Lina Delle Monache e Massimo Erbetti

Viterbo – Lina Delle Monache e Massimo Erbetti

Viterbo - Francesco Serra e Massimo Erbetti

Viterbo – Francesco Serra e Massimo Erbetti

Viterbo – “Incapaci, fuffa, improvvisati, un’amministrazione allo sbando”. Giovanni Arena, invece, “è il peggior sindaco di sempre”. È il bilancio dell’opposizione al consiglio comunale di Viterbo che oggi pomeriggio s’è riunita al bar Rodolfo in via Ascenzi per fare il punto della situazione. Seduti ai tavoli, i consiglieri Alvaro Ricci, Francesco Serra, Lina Delle Monache, Massimo Erbetti e Giacomo Barelli.

“Mai come in questi giorni – ha esordito Barelli – ho pensato di dare le dimissioni dal comune per la politica che stanno facendo. Poi ho detto no, perché significherebbe fare un favore a questi qua”.

Per Barelli, Arena “è il peggior sindaco di sempre. Non per una questione di simpatia o antipatia personale, ma per la cifra culturale e di merito. Sua e della giunta. Il deficit è evidente, così come il il fatto che siano tutti fortemente innamorati delle poltrone che occupano. Il sindaco per primo. C’è stata tanta fuffa”.

I problemi. Il primo a elencarli è sempre Barelli. “Gli appalti non sono stati fatti. I rifiuti, tutto uguale a prima. Forse arriverà a breve l’appalto ponte. La piscina perde 45 mila euro al mese. E non c’è ancora l’appalto. Non solo, ma il sindaco difficilmente troverà chi si piglia il cetriolo della delega all’ambiente. Proprio perché mancano ancora gli appalti e tutto è ancora in alto mare”.

Per Alvaro Ricci “siamo di fronte a un’amministrazione incapace. Ci sono 2 milioni e 300 mila euro di avanzo tra entrate e uscite. Ma non li spendono. Non spendono quello che hanno. Sono fuori controllo. Un disastro amministrativo in un momento di crisi”.

Per quanto riguarda poi le opere pubbliche, “non è vero – ha detto Ricci – 5 milioni per le strade, come sostenuto dal sindaco in un’intervista. Nel 2019 per le strade c’erano solo 1,8 milioni. E nel 2020, per le strade, non c’è nemmeno un euro.  Speriamo che riescano a fare il marciapiede di Ponte dell’Elce”.

Fallita anche l’ipotesi di vedere sistemati il parco del Bullicame e la torre dell’orologio in piazza del comune. “Nel 2020 – ha sottolineato Ricci – ci sono due opere finanziate grazie a due emendamenti dell’opposizione. Parco del Bullicame e torre di piazza del Comune. Il progetto definitivo non c’è, non c’è il mutuo e queste due cose non si possono fare”.

Per Ricci, bene invece il Natale: “La città, dico la verità, aveva un aspetto gradevole e piazza del Comune mi è piaciuta. Ma dà li a dire che siamo stati bravissimi ce ne vuole. Faccio anche una previsione. Dal prossimo anno il villaggio di Natale non ci sarà più. Un villaggio che è andato scemando e quest’anno non ha attirato chissà che”.

Diverso il parere sulla tassa di soggiorno. “Dovremmo stare attorno al 7 per cento in meno rispetto allo scorso anno. Quando sono stati incassati 400 mila euro. Quest’anno – spiega Ricci – le entrate previste ammontano a 380 euro. Ma la cosa più grave è che ne sono stati impegnati solo 243. Praticamente ci sono 140 mila euro con cui non sanno che fare. Il tutto a discapito della città”.

Serra, dal canto suo, si è concentrato su “due questioni rilevanti. La questione termale e il bando delle periferie. Le terme Inps. Sollecitiamo la giunta e il sindaco a portare tutto in consiglio comunale. Dobbiamo aumentare l’offerta su questo fronte per far crescere il turismo. Periferie. Ci sono 17 milioni di euro. Anche questo tema deve essere portato al consiglio comunale”.

“Un’amministrazione completamente ferma – ha aggiunto Delle Monache – che rincorre solo le emergenze senza programmazione o una rilevazione dei bisogni della città di Viterbo. Quest’amministrazione non conosce i problemi della città. I servizi di prossimità, i servizi essenziali, che fine hanno fatto? Per non parlare del degrado del verde. La manutenzione ordinaria in questa città non esiste. Siamo di fronte a un’amministrazione allo sbando”.

Infine, Massimo Erbetti. “Il 2019 – ha dichiarato – se non fosse stato per le cose negative sarebbe passato come un anno inesistente. Per il Natale sono stati spesi 230 mila euro. Con quale programmazione? C’è stata solo improvvisazione”. Infine, rivolgendosi ai giornalisti presenti, affrontando il tema Talete, la società idrica della Tuscia, ha domandato. “Sapete chi ha votato per l’aumento delle tariffe a Viterbo? Il consigliere Gianluca Grancini. C’è stata anche una delega del sindaco, protocollata però alle 12.58 del 30 dicembre. Per un’assemblea che avrebbe dovuto esserci alle 11. Prima dell’una non sapeva come votare. Ma vi pare possibile?”.

Daniele Camilli


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7 gennaio, 2020

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