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Attualità - Lo segnala Emanuela Dei: "Quello che era stato messo nero su bianco nel 2016 è di colpo sfumato"

“Unioni civili e convivenze di fatto scompaiono dal sito del comune di Viterbo”

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Emanuela Dei

Emanuela Dei

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – È giallo sulla scomparsa delle unioni civili e convivenze di fatto dal sito del comune di Viterbo.

Cercando, scovando, interrogando i vari motori di ricerca quello che era stato messo nero su bianco nel 2016 è di colpo sfumato.

Come unica attestazione, di un passato ormai cancellato, rimane nell’archivio news 2016 del comune, un articlo sulla prima unione civile celebrata dal sindaco Leonardo Michelini il 20 ottobre 2016 (si unirono civilmente Massimiliano Di Giampietro e Maurizio Rumori).

Le informazioni sul sito c’erano poiché non solo nel 25 marzo del 2014 venne approvato “Il registro delle unioni civili” nel nostro comune, ma venne anche scritta la legge dello Stato del 21/05/ 2016 che sanciva “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”.

In poche parole, bastava andare sul sito e interrogare Servizi demografici, ufficio Stato civile per per capire cosa fossero le unioni civili e cosa c’era da fare per ottenerle. Ricordo, inoltre che c’erano anche le informazioni sulle convivenze, accessibili sia agli omosessuali che eterossuali.

I comuni italiani hanno già cambiato la dicitura degli uffici preposti in “Ufficio matrimoni e unioni civili”, in ogni caso è competente l’ufficio preposto a ricevere le richieste relative ai matrimoni.

Ricordo, inoltre, che la data della celebrazione dell’unione civile sono scelte dalle parti nel rispetto della normativa comunale già in vigore per i matrimoni. Tali norme si applicano automaticamente alle unioni civili anche in assenza di modifiche esplicite delle delibere e dei regolamenti per effetto dell’art.1, comma 20 della legge 76/2016.

La coppia può richiedere di costituire l’unione civile in un luogo già messo a disposizione dai regolamenti comunali vigenti per i matrimoni e alle stesse condizioni. Qualsiasi atto amministrativo che dispone una disparità di trattamento tra la celebrazione del matrimonio e la costituzione dell’unione civile è contrario alla legge come ribadito dalla giurisprudenza amministrativa.

Naturalmente abbiamo mandato una mail certificata agli uffici preposti chiedendo informazioni ma ad oggi non abbiamo ricevuto risposta.

Viterbo è la pecora nera per quanto rigurada l’accesso alle informazioni sulle unioni civili, poiché nella Regione Lazio, Rieti, Latina, Frosinone e Roma allegano moduli e notizie nei loro siti. Ma c’è chi, non seguendo l’esempio del comune capoluogo adegua i portali alle leggi dello Stato italiano: il comune di Graffignano, il comune di Orte, con tanto di info, descrizione, e moduli, Sutri, Vetralla ecosì via.

Nella provincia di Viterbo a fine 2017 le coppie unite civilmente erano 28. Dall’istituzione della legge erano state celebrate 19 unioni civili, più 9 trascrizioni avvenute in altri comuni o all’estero.

A Viterbo erano avvenute 7 unioni e 4 trascrizioni, di queste, 7 coppie erano formate da uomini e 4 da donne. L’età media era di 45 anni, partendo da un minino di 24 a un massimo di 65. Solo 2 coppie di uomini avevano deciso di sposarsi pubblicamente nella Sala delle bandiere del comune di Viterbo.

Ad Acquapendente c’era stata 1 trascrizione, due uomini; Bassano Romano 1 trascrizione per matrimonio avvenuto in Gran Bretagna e 1 unione civile, due donne, avvenuta in un altro Comune italiano. A Bolsena 2 unioni civili, una coppia di donne e una di uomini, avvenuta nella sala messa a disposizione dal Comune, età media 50 anni. Civita Castellana ha celebrato 2 unioni, due coppie di uomini.

A Fabrica di Roma si era celebrata 1 unione civile tra due donne di 29 e 33 anni e 1 trascrizione di un matrimonio tra due uomini cinquantenni. Farnese aveva celebrato nella sala Comunale, alla presenza del Sindaco, 1 unione di due uomini di 52 e 60 anni. Ad Oriolo Romano nella sala aperta al pubblico due uomini, nati nel nel 1960 e 1963, sono diventati una famiglia davanti alla legge.
A Tarquinia 2 unioni sempre tra uomini, età media di 53 anni, e 1 una trascrizione. A Tuscania 1 trascrizione, due uomini nati nel 1948 e nel 1950. Chiudeva il comune di Vetralla con la celebrazione di 1 coppia di uomini di 45 e 78 anni e 1 coppia di donne, di 31 e 34 anni.

È un diritto dei cittadini avere informazioni riguardo le leggi dello stato italiano che tutelano e legittimano le proprie scelte. 

Emanuela Dei


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13 gennaio, 2020

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