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Zanzara di Radio 24 - Vittorio Sgarbi replica e annichilisce insultandolo Alberto Gottardo che lo ha accusato di essere assente da Sutri pur essendo il primo cittadino

“Vai a studiare testa di cazzo, capra, morto secco, qualunquista di merda…”

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Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Sutri – “Vai a studiare testa di cazzo, capra, morto secco, qualunquista di merda”.

Alla Zanzara in onda il 6 gennaio su Radio24 e condotta da Giuseppe Cruciani si parla di Vittorio Sgarbi e della sua assenza a Sutri nonostante sia il sindaco della città.

Sgarbi viene attaccato da Alberto Gottardo e, quando contattato telefonicamente, lo travolge in un tripudio di insulti.

“Pensa quanto sono contenti a Sutri – attacca Alberto Gottardo all’inizio della trasmissione – le ultime due battaglie di Sgarbone sono la schiuma da barba che gli hanno fregato a Verona e il fatto che, pur di non stare a Sutri, si candida in tutte le province dell’Emilia Romagna. Ma uno si potrà incazzare? Io se fossi un cittadino di Sutri mi incazzerei”.

“No – risponde Parenzo – un cittadino di Sutri dovrebbe essere onorato del fatto di avere Sgarbi sindaco. Perché già il fatto che lui sia sindaco è un agitatore culturale”.

Ma Gottardo non ci sta. Il sindaco è un sindaco e per lui deve essere presente alla vita e alla politica della città.

“A Sutri ci sono le panchine che si rompono e Sgarbi dov’è? In Emilia Romagna – insiste Gottardo -. Riceverà un piccolo stipendio oppure no Sgarbi in quanto sindaco?”.

Parenzo rimane sulla sua linea in difesa del primo cittadino: “Sgarbi ha rianimato la città”.

Durante il botta e risposta in trasmissione fanno partire una registrazione di Sgarbi in cui parla delle elezioni in Emilia Romagna. “Ho il Corano in mano – dice Sgarbi -. Le elezioni in Emilia Romagna, vuole Maometto, le vincerà il centro destra”.

Finalmente, a metà della trasmissione, dalla Zanzara riescono a contattare telefonicamente Vittorio Sgarbi e volano insulti nei confronti di Gottardo.

“Ho portato 200mila euro per le mostre di palazzo Doebbing, ho fatto due serie di mostre importantissime, ho portato il Caffeina village che ha portato 12mila persone per Natale…” spiega Sgarbi ancora calmo.

“Quindi non può fare un cazzo e andare in campagna elettorale perché tanto l’anno scorso ha già fatto delle altre cose – incalza Gottardo -. Ma almeno lo stipendio da sindaco lo dà indietro?”

“Io non prendo lo stipendio, testa di cazzo – si spazientisce Sgarbi -. E’ diventato uno dei borghi più belli d’Italia, ho aperto un palazzo che non hai mai visto, testa di cazzo, vai a studiare prima di dire stronzate, coglione, non hai mai fatto un cazzo in vita tua. Ho aperto un museo bellissimo. Vai a dirlo a tutti i sindaci che non fanno niente, che scaldano il culo. Un sindaco non deve stare in un posto, deve fare delle cose”.

“Ma se viene eletto in consiglio regionale – chiede Gottardo – fa così anche in Emilia Romanagna?

“Il consiglio regionale è un’altra cosa, non devo fare assolutamente nulla – dice Sgarbi -. Ho fatto l’assessore alla Cultura in Sicilia per tre mesi e ho fatto più che in trent’anni di chiunque altro. Vai a Sutri prima di parlare, vai a palazzo Doebbing, testa di cazzo, morto secco, è venuto anche Parenzo lì. Coglione, devono cacciarti a calci nel culo, perché ti pagheranno per dire queste stronzate a Radio 24″.

Ma Gottardo non molla la presa e parla della Sicilia: “E allora l’eolico in Sicilia? E’ stato un fallimento. Lei ha perso una battaglia perché non c’era mai”.

“Sei una capra comprata da questi imbecilli” taglia corto Sgarbi.

“Per fare il sindaco – afferma Parenzo prendendo le parti del primo cittadino di Sutri – non c’è bisogno di stare fisicamente su una poltrona. Uno ha delle idee e le applica, anche se va una volta al mese. Diglielo Vittorio”.

Ma Vittorio Sgarbi non risparmia nemmeno lui: “Guarda che quello lo chiami tu, ti tieni un minorato lì per fare i soldi tu. E’ un minorato mentale, un rotto in culo, imbecille, incapace e pagato da voi. Io non sono pagato, lui è pagato sicuramente per dire stronzate. Vada a Sutri, vada a palazzo Doebbing, al mitreo. Sei ignorante, un tipico qualunquista di merda, non chiamatemi più, non parlerò mai più con la Zanzara”.

E ancora sulla sua candidatura in Emilia Romagna: “Io faccio quello che mi chiedono, faccio quello che ritengo giusto, non ho bisogno di nulla. Che mi dica chi è il sindaco di Nepi – dice rivolgendosi a Gottardo – quella faccia di merda, mi dica come si chiama, cosa fa e dove va. Dica come si chiama il sindaco di Viterbo. Dica qualcosa, parli di quello che non sa quella testa di cazzo”.


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9 gennaio, 2020

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