--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Orte - Il presidente del consiglio comunale Tofone (Lega) dopo la polemica sulla richiesta di seduta straordinaria sul Coronavirus: "Invece di fare battute sul mio ruolo, pensiamo a informare la gente"

“Ho agito da consigliere semplice, la cosa grave è che nessuno pensa ai cittadini”

di Alessandro Castellani

Condividi la notizia:

Marco Tofone

Marco Tofone

Orte – “Non ho voluto agire da presidente del consiglio comunale, ma da consigliere semplice, perché non volevo fare forzature. Credevo che su un argomento come il coronavirus ci fosse la massima coesione, invece mi sbagliavo”. Marco Tofone (Lega) interviene sulla polemica seguita alla richiesta di consiglio comunale straordinario sul coronavirus presentata dal suo gruppo.

Tofone, infatti, è anche presidente del consiglio comunale, quindi ha facoltà di convocare le sedute, ma ha scelto di seguire la strada prevista dal regolamento del comune di Orte, secondo cui il consiglio “può essere riunito in sessione straordinaria anche su richiesta di un quinto dei consiglieri”. Il gruppo della Lega è composto da due membri (lo stesso Tofone ed Enrico Delle Macchie), quindi, con 13 componenti in totale, al momento al Carroccio manca un terzo consigliere per rendere efficace la domanda.

“Invece di pensare a stare coesi e dare risposte ai cittadini, che sono in preda alla fobia, l’opposizione si è messa a fare le battutine – attacca Tofone -. Io so bene quali sono le mie prerogative da presidente del consiglio comunale, ma in questo caso ho agito per cercare massima condivisione. Guardiamo alla sostanza: ci sono tante domande a cui nessuno ha ancora dato risposta, ma la richiesta di chiarimenti presentata dalla Lega è stata presa da qualcuno come una buffonata, perché io mi sarei fatto una richiesta da solo”.

Tofone è consigliere delegato alla Sanità, quindi è competente in materia, ma precisa che “consigliere delegato non significa assessore, i poteri d’intervento sono molto diversi. Non sto passando in opposizione, come qualcuno sta insinuando: sto solo esercitando la facoltà di dire la mia e invocare un certo tipo di azione”.

Inoltre, aggiunge il consigliere, la Lega “non ha chiesto un consiglio comunale in senso stretto, ma un incontro aperto al pubblico, per permettere anche ai cittadini e alle autorità sanitarie d’intervenire nel dibattito. La stessa formula che venne usata alla stazione ferroviaria per il Frecciarossa”.

“Qualcuno sa dirmi che succede se si sente male un invalido che non può uscire di casa? – chiede il leghista – Dove si possono trovare le mascherine, se non fossero disponibili in negozio? Se si mette in isolamento un comune, che succede ai residenti che in quel momento non si trovano in città? E, viceversa, chi non è residente in quel comune può tornare a casa? Conosciamo gli spostamenti e i contatti di tutti i cinesi che negli ultimi mesi hanno frequentato più o meno regolarmente a Orte? Perché non sono stati fatti dei controlli preventivi? Non mi sembrano domande su cui ironizzare più di tanto”.

“Questo è un virus molto contagioso – conclude Tofone – di cui conosciamo ancora pochissimo, nemmeno i tempi d’incubazione, e per cui non esiste un vaccino specifico. È normale che la gente abbia paura, e proprio per questo è ancora più importante che si diano risposte precise e tempestive. Io spero che da qui a 20 giorni qualcuno dia seguito all’iniziativa della Lega”.

Alessandro Castellani


Condividi la notizia:
27 febbraio, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR