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Tarquinia - Polizia - L'uomo sarebbe stato riconosciuto dalla vittima dell'incendio, avvenuto nel 2014, nelle foto circolate sulla stampa per l'operazione Erostrato nei mesi scorsi

Capannone e camion distrutti dalle fiamme, 36enne identificato dopo sei anni

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Tarquinia - Le fiamme all'interno del capannone

Tarquinia – Le fiamme all’interno del capannone

 
Tarquinia - In fiamme officina

Tarquinia – In fiamme officina

Tarquinia - In fiamme officina

Tarquinia – In fiamme officina

Tarquinia - In fiamme officina

Tarquinia – In fiamme officina

Tarquinia – Capannone e sette camion distrutti dalle fiamme, 36enne identificato dopo sei anni.

Identificato dagli uomini della polizia di stato del commissariato di Tarquinia l’uomo che avrebbe appiccato dell’incendio doloso che portò alla distruzione di un capannone, adibito a rimessaggio e officina, nonché di sette autotreni carichi di cereali, per un valore complessivo dichiarato di circa un milione e 200mila euro.

Il fatto risale al luglio del 2014 quando, a Tarquinia, l’incendio di un capannone, nella zona artigianale, fece accorrere numerose squadre di vigili del fuoco. Spente le fiamme, veniva constatato l’ingente danno arrecato, per la distruzione della struttura e di tutti i mezzi con i loro carichi.

L’autore, o almeno uno di loro, aveva però lasciato alcune tracce sulla scena del crimine che sono state repertate dalla polizia scientifica.

Le indagini si sono arrestate perché il profilo genetico dell’uomo, pur se tipizzato, rimaneva “ignoto”. Poi sono riprese nel gennaio 2019, cioè quando nella provincia di Viterbo venne alla ribalta l’operazione “Erostrato”.

“L’imprenditore vittima dell’incendio doloso – secondo quanto riferito dalla polizia – avrebbe riconosciuto tra le immagini degli arrestati apparse sugli organi di stampa, uno dei sospetti incendiari riferendo, immediatamente, la circostanza ai poliziotti del commissariato di Tarquinia. La comparazione dell’originario profilo genetico di “ignoto” con quello del soggetto identificato nelle immagini, da parte della squadra di polizia giudiziaria e dalla polizia scientifica del commissariato, ha dato esito positivo”.

“Questi accertamenti – prosegue la nota -, insieme al risultato di ulteriori indagini, ha consentito alla procura della Repubblica di Civitavecchia di denunciare un cittadino rumeno di 36 anni per il reato di incendio doloso, aggravato per averlo eseguito su impianti industriali e per aver cagionato alla vittima un danno patrimoniale di rilevante entità. L’avviso di conclusioni delle indagini preliminari è stato notificato al ragazzo presso la struttura carceraria dove attualmente è detenuto per altri reati”.


In fiamme officina, distrutti otto camion carichi di cereali


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7 febbraio, 2020

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