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Viterbo - Filippo Rossi e Giacomo Barelli al sindaco Arena: "Sotterriamo l'ascia di guerra e partecipiamo"

“Come Caffeina raccogliamo la sfida di Viterbo capitale del libro”

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Filippo Rossi e Giacomo Barelli

Filippo Rossi e Giacomo Barelli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo il titolo di Capitale Italiana della Cultura, il Ministero dei Beni Culturali istituisce, a partire dal 2020, il titolo di Capitale Italiana del Libro. È tra i punti della proposta di legge a sostegno della lettura, appena approvata dal Senato.

Stando a quanto riportato da una nota stampa del MiBact, il titolo di Capitale Italiana del Libro verrà istituito già dal 2020, e “verrà conferito ogni anno dal Consiglio dei Ministri all’esito di una apposita selezione sulla base dei progetti delle città che si candidano. La ‘Capitale italiana del libro’ riceverà un finanziamento di 500mila euro per la realizzazione di progetti”.

Un po’ come accaduto per il titolo di Capitale Italiana della Cultura – che ha tratto “ispirazione” da quello di Capitale Europea” – anche questa nuova iniziativa del Ministero sembrerebbe ricalcare le orme di un titolo internazionale, ovvero quello di Capitale Mondiale del Libro, assegnato ogni anno dall’Unesco alla città che si è particolarmente distinta per la qualità dei programmi rivolti alla promozione del libro e della lettura.

Una grande possibilità a cui per una volta la nostra città non solo non arriva impreparata ma grazie anche al suo festival letterario Caffeina, giunto ormai alla sua 14esima edizione, può addirittura partire “in pole position” ed essere a buona ragione considerata tra le favorite per il suo festival letterario, uno tra i più importanti d’Italia.

Tutto ciò a patto che per una volta si riesca veramente a fare squadra tutti insieme caro sindaco, nessuno escluso, sotterrando definitivamente l’ascia di guerra e raccogliendo tutti insieme la sfida di “Viterbo capitale italiana del libro” per la quale abbiamo tutte le carte in regola.

Ognuno, sindaco, giunta, consiglio e realtà culturali cittadine, sarà chiamato a mettere in campo competenze e capacità per sostenere insieme questa battaglia candidandoci fin da subito a capitale italiana del libro 2020.

“Un libro deve essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi” scriveva Kafka ed è arrivato il momento di rompere quella coltre per cominciare a navigare tutti insieme verso un obiettivo prestigioso per la nostra città.
Noi siamo pronti speriamo lo siate anche voi.

Filippo Rossi Fondazione Caffeina
Giacomo Barelli consigliere comunale


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7 febbraio, 2020

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