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Lodi - Il procuratore Domenico Chiaro sulle cause dell'incidente ferroviario avvenuto questa mattina in cui sono morte due persone e altre 31 sono rimaste ferite

“Frecciarossa deragliato, lo scambio non era posto come doveva”

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Il treno deragliato nel Lodigiano

Il treno deragliato nel Lodigiano

 

Il treno deragliato nel Lodigiano

Il treno deragliato nel Lodigiano

 

Il treno deragliato nel Lodigiano

Il treno deragliato nel Lodigiano

Lodi – “Frecciarossa deragliato, lo scambio non era posto come doveva”. Il procuratore Domenico Chiaro sulle cause dell’incidente ferroviario avvenuto questa mattina in provincia di Lodi.

Nello scontro due macchinisti, Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo di 52 e 59 anni, sono morti e altre trentuno persone sono rimaste ferite. 

Da una prima ricostruzione sembrerebbe che il Frecciarossa sia finito contro un carrello che si trovava su un binario accanto a cui è seguito lo schianto in una palazzina delle ferrovie. 

Il deragliamento è avvenuto all’altezza di Ospedaletto Lodigiano. 

“Il treno è deragliato – ha spiegato il procuratore di Lodi Domenico Chiaro – all’altezza di uno scambio che doveva essere posto in una certa posizione e così non era”.

Il pm ha però escluso qualsiasi attività volontaria alla base della tragedia.

“Ci vorranno almeno due giorni, se non di più, – ha concluso – per poter liberare il tratto”.


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6 febbraio, 2020

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