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Viterbo - La ricostruzione del colpo di ieri a Villanova - Con video e impronte, carabinieri sulle tracce di tre uomini che hanno fatto irruzione a volto coperto e armati di taglierino

Rapina in banca, dipendenti e clienti rinchiusi in bagno dai malviventi…

di Raffaele Strocchia

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Viterbo - Rapina in banca a Villanova - L'intervento dei carabinieri

Viterbo – Rapina in banca a Villanova – L’intervento dei carabinieri

Viterbo - Rapina in banca a Villanova - L'intervento dei carabinieri

Viterbo – Rapina in banca a Villanova – L’intervento dei carabinieri

Viterbo - Rapina in banca a Villanova - L'intervento dei carabinieri

Viterbo – Rapina in banca a Villanova – L’intervento dei carabinieri

Viterbo – Quando i tre rapinatori sono entrati in banca, la filiale aveva riaperto sì e no da venti minuti. All’interno c’erano sei persone: due clienti e quattro dipendenti, tra cui il direttore della Banca Lazio Nord di Villanova.

Il colpo è stato messo a segno intorno alle 15 di ieri nell’istituto di via Villanova 50/a, già Banca di credito cooperativo di Viterbo. I malviventi, con il volto travisato da sciarpe e cappellini, hanno fatto irruzione nell’agenzia terrorizzando i presenti. Uno dei tre era armato di taglierino che, essendo in alluminio, non è stato rilevato dal metal detector. Mentre con un complice intimidiva clienti e impiegati, il terzo della banda ha scavalcato il bancone e si è fatto consegnare i soldi contenuti in due casse agli sportelli. Presi i contanti, il cui ammontare è ancora da quantificare, i rapinatori hanno chiuso in bagno le sei persone presenti nella banca. Poi si sono dati alla fuga, senza puntare alla cassaforte.

Sul posto si sono precipitati i carabinieri e l’Istituto di vigilanza privata di Viterbo. A lanciare l’allarme sono stati gli stessi clienti e dipendenti della filiale una volta usciti dal bagno. L’indagine per rapina aggravata è condotta dai militari della compagnia di Viterbo, mentre i rilievi sono stati fatti dal nucleo investigativo dell’Arma. Il sopralluogo è andato avanti per ore. I carabinieri, oltre ad aver raccolto le testimonianze dei presenti e ad aver acquisito i video della sorveglianza, hanno rilevato una serie di tracce e impronte digitali. Anche se non è chiaro se i malviventi abbiano agito indossando dei guanti. Come non è chiaro, almeno per ora, con quale mezzo siano scappati né se all’esterno dell’istituto ci fosse ad attenderli un complice che abbia fatto pure da palo.

Per il momento ciò che è certo è che i tre, oltre all’intimidazione, non hanno usato la forza. Fortunatamente nessuno è stato ferito, ma la paura è stata tanta. I militari, che quando sono entrati nell’agenzia hanno trovato a terra aste delimita corsie, computer e sedie e il bancone a soqquadro, stanno ora passando al vaglio anche i filmati delle telecamere presenti nella zona per tentare di ricostruire gli spostamenti dei malviventi. Si cercano almeno tre uomini di circa trent’anni. Dalle poche parole dette tra di loro durante la rapina, sembrerebbe avessero accento del sud Italia.

Raffaele Strocchia


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27 febbraio, 2020

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