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Tribunale - Giudizio immediato per due pluripregiudicati napoletani - Sono stati arrestati al casello con due etti e mezzo di sostanza

Sorpresi con la cocaina, un pusher confessa prima del processo

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Carabinieri

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Orte – (sil.co.) – Al via con una confessione a sorpresa il processo col giudizio immediato ai due napoletani in carcere dal 18 ottobre quando sono stati arrestati per spaccio a Orte mentre viaggiavano con due etti e mezzo di cocaina a bordo di una Giulietta intestata a una società di noleggio. 

Uno dei due, che al momento del fermo aveva negato, avrebbe ammesso di sapere della droga che era nascosta sotto il sedile dell’auto a noleggio. 

La coppia – G.S. e A.B. 32 e 28 anni, entrambi pluripregiudicati (difesi dagli avvocati Franco Taurchini e Amedeo Centrone) –  è comparsa ieri davanti al giudice Giacomo Autizi con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

Il 32enne, in particolare, oltre a precedenti per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, cinque anni fa è stato arrestato assieme ad altri tre presunti complici, a Napoli, per una rapina in casa ai danni di cinque extracomunitari, imbavagliati prima di mettere a segno il colpo dopo avere fatto irruzione nella loro abitazione. 

Nei giorni scorsi proprio G.S. ha fatto pervenire al tribunale dal carcere di Mammagialla, dove sono entrambi tuttora detenuti, una memoria in cui confesserebbe tutti gli addebiti. A rivelarlo ai difensori della coppia, che ne sarebbero stati ignari, è stato lo stesso giudice prima dell’ammissione delle prove. 

Gli imputati sono stati sorpresi dai carabinieri di Orte al casello autostradale mentre viaggiavano a bordo della Giulietta con due e etti e mezzo di cocaina nascosti sotto il sedile. Nonostante sia il conducente, sia il passeggero abbiano negato di sapere dello stupefacente nascosto sotto il sedile dell’auto a noleggio, per entrambi sono scattate le manette e la successiva convalida dell’arresto.

“In sostanza ha fatto una memoria in cui confessa”, ha detto preliminarmente il giudice non appena chiamato il procedimento. Il 32enne, a quanto è dato sapere, parlerebbe però solo di sé e non farebbe alcun riferimento nelle sue ammissioni al coimputato 28enne. 

I difensori hanno anticipato che nei prossimi giorni presenteranno un’istanza scritta per poter prendere visione della memoria e decidere sulla sua base come impostare la strategia a venire. 

Tra i testimoni, nel frattempo, sono state citate delle persone che erano a Napoli al momento dei fatti. Il processo, salvo ulteriori sorprese, entrerà nel vivo il prossimo 25 maggio. 


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25 febbraio, 2020

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