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Cronaca - L'unico supermercato della città è chiuso per Coronavirus, ma gli abitanti vengono cacciati dai comuni vicini - Il sindaco Alvaro Parca: "Un pessimo esempio di solidarietà"

L’incredibile caso di Giove, il paese dove non si può fare la spesa

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Giove

Giove

Giove - Il supermercato chiuso per Coronavirus

Giove – Il supermercato chiuso per Coronavirus

Giove – Costretti a fare la spesa altrove per la chiusura dell’unico supermercato della città, ma respinti dai comuni vicini. Succede ai circa 2mila abitanti di Giove, un piccolo paese della provincia di Terni, a pochi chilometri da Orte e Bomarzo.

Negli ultimi giorni città ha registrato la chiusura di un negozio di articoli per la casa e dell’unico supermercato presente sul territorio comunale, entrambi per casi di Coronavirus tra il personale. Il sindaco, Alvaro Parca, ha così autorizzato la popolazione a recarsi nei vicini comuni di Amelia e Attigliano per fare la spesa, dopo aver informato carabinieri e polizie locali del problema.

Stamattina, però, la brutta sorpresa: lo stesso Parca ha annunciato sulla pagina Facebook del comune di aver ricevuto “comunicazioni autorevoli” che i giovesi non sono più “graditi” ad Attigliano e Amelia. Tra gli “autorevoli inviti” citati c’è anche quello della prefettura di Terni.

“I cittadini di Amelia e Attigliano hanno fatto pressioni sui loro amministratori, che evidentemente hanno recepito le istanze e mi hanno invitato a non far muovere più i giovesi – racconta Parca -. Io sono rimasto molto deluso, ho un’altra idea del ruolo di amministratore locale e della solidarietà tra i territori. Non a caso ho già dato la disponibilità dell’ostello di Giove alla protezione civile regionale per il ricovero di eventuali casi di Coronavirus che non dovessero trovare alloggiamento nelle strutture sanitarie”.

“Questa storia – continua il sindaco giovese – dimostra quanto poco profonda sia la superficie di civiltà dell’essere umano: basta scalfire un poco e ritorna la natura primordiale di chiudersi nelle proprie situazioni e difendere col ferro e col fuoco i propri confini. Ma in un momento come questo, mi chiedo di cosa stiamo parlando”.

Per quanto riguarda la spesa, Parca spiega che “per oggi pomeriggio ci è stata offerta la possibilità di fare ordinazioni telefoniche. In pratica, il comune dovrà raccogliere le ordinazioni dei giovesi, anticipare i soldi e mandare la protezione civile a raccogliere la spesa che sarà consegnata dai supermercati”.

Da domani il supermercato di Giove riaprirà, sebbene con orario a mezza giornata. 

Alessandro Castellani


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31 marzo, 2020

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