Viterbo – “Alla piscina comunale un centro federale nazionale”. In altre parole, il comune rinuncia alla gara d’appalto per affidare l’impianto natatorio, scegliendo, invece, la Federazione italiana nuoto. Durata dell’intesa 8 anni, con un canone annuo non inferiore a 12mila euro.
Alla proposta di delibera di consiglio che modifica il regolamento per la gestione degli impianti sportivi cittadini da discutere mercoledì in prima commissione, ne arriva un’altra, ben più chiara nelle finalità, per dare il via libera al centro federale nazionale, ovvero, mantenere Fin nella struttura.
La federazione attualmente si è accollata la gestione dell’impianto comunale cittadino dopo l’uscita di scena dei gestori, scongiurando la chiusura e in attesa della gara d’appalto per trovare i nuovi.
Così doveva essere, così il consiglio comunale di Viterbo aveva dato indicazioni, ma così non sarà, a quanto pare.
Il centrodestra pare diversamente intenzionato.
Dopo la prima commissione di mercoledì, con la modifica al regolamento, nello stesso giorno in quarta arriva l’altra proposta che chiede di modificare l’orientamento espresso dal consiglio comunale: “Relativamente alla gestione dell’impianto a soggetto privato – si legge nella proposta – dando mandato alla giunta di formalizzare i rapporti con la Federazione italiana nuoto”.
Durata dell’affidamento non superiore a 8 anni, durante i quali la Fin verserà un canone di 12mila euro annui. Salvo spese per opere di manutenzione straordinaria: “sarà facoltà del comune autorizzare lo scomputo per gli interventi”, ovvero, saranno scalate.
Sempre nella proposta di delibera che il consiglio dovrà approvare, è previsto che tutte le spese straordinarie siano a carico dell’amministrazione, così come l’adeguamento normativo degli impianti.
La Fin, invece si accollerà i costi per utenze, manutenzione ordinaria, personale, pulizia, vigilanza, assicurazioni e spese generali per la conduzione dell’impianto e lo svolgimento delle attività.
È previsto che ci sia piena fruizione da parte di cittadini e società sportive della struttura, dal nuoto libero ai corsi agonistici, alle attività ludiche e di fitness.
La virata dalla gara all’affidamento alla Fin è improvvisa, ma motivata nella proposta di delibera. A Roma nell’agosto 2022 è in programma la 36esima edizione dei Campionati europei di nuovo. “Un centro federale – è spiegato nel documento – comporterebbe per Viterbo una notevole opportunità in termini di qualità della gestione dell’impianto, la cui fruizione continuerebbe a essere garantita ai cittadini e alle società del territorio sulla base di tariffe controllate d’accesso”.
Saputo della manifestazione nella capitale, lo scorso dicembre il sindaco Arena ha chiesto alla Fin di esaminare la possibilità d’istituire il centro federale all’impianto natatorio del capoluogo: “un impianto che può essere inserito tra i primi del Lazio per dimensioni e potenzialità. Pienamente in grado di assolvere a quanto richiesto da un centro federale per la preparazione delle squadre nazionali, per lo svolgimento delle attività agonistiche di società sportive e manifestazioni anche di carattere internazionale”.
A stretto giro di posta la federazione risponde, confermando la disponibilità ad approfondire la richiesta: “tenuto conto – scrive la Fin – del possibile utilizzo dell’impianto quale possibile supporto della prossima edizione degli europei di nuoto”. La strada, anzi la corsia sembra segnata ma dall’opposizione c’è chi è pronto a “nuotare” contro una scelta su cui hanno parecchio da dire.
Giuseppe Ferlicca
– Piscina: niente gara per la gestione e affidamento alla Fin?
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