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Coronavirus - Una delle proposte per risollevare il settore turismo avanzata dalla sottosegretaria Lorenza Bonaccorsi alla videoconferenza organizzata dai gruppi consiliari di opposizione - Ha partecipato anche l'assessora regionale Giovanna Pugliese: "Serve un piano straordinario per rilanciare il settore"

“Un bonus per sostenere le vacanze degli italiani in Italia”

di Giuseppe Ferlicca
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Un momento della videoconferenza con la sottosegretaria Lorenza Bonaccorsi

Un momento della videoconferenza con la sottosegretaria Lorenza Bonaccorsi

Viterbo – Si faranno vacanze italiane, il governo pensa a un bonus per aiutare un settore in forte difficoltà con l’emergenza Coronavirus.

È uno dei provvedimenti allo studio per la fase due dell’emergenza, ne ha parlato la sottosegretaria al Turismo Lorenza Bonaccorsi durante la videoconferenza organizzata dai gruppi in consiglio comunale, Partito Democratico, Forza Civica, Viterbo dei cittadini, M5s e Impegno comune, moderata dal direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti.

“Pensiamo a un bonus vacanze – ha detto Bonaccorsi – chiamiamolo così, per sostenere le vacanze degli italiani in Italia. Facendo in modo che sia utilizzato solo con questa finalità.

Un sostegno alle famiglie che vogliono fare vacanze nel nostro paese. Anche perché a oggi, sui viaggi oltre confine non siamo in grado di fare previsioni”.

Alla videoconferenza hanno partecipato anche l’assessora regionale al Turismo Giovanna Pugliese, il consigliere regionale Enrico Panunzi, il presidente della provincia Pietro Nocchi, Laura Italiano di Unindustria e un nutrito gruppo di rappresentanti d’associazioni di categoria e imprenditori della Tuscia.

Il settore soffre, c’è preoccupazione per le imprese e per i lavoratori. Compresi gli stagionali. “Garanzie sono allo studio per quelli che non potranno essere assunti in estate – precisa Bonaccorsi – per la mancanza dei flussi.

Come Mibact proporremo misure anche per le imprese, partendo dai mancati introiti”. Contributi. Non esclusi quelli a fondo perduto, ipotesi al vaglio. “Un’opzione su cui stiamo lavorando, fa parte di un pacchetto di proposte – continua Bonaccorsi – di cui ancora non abbiamo certezze, perché stiamo definendo una manovra molto ingente da cinquanta miliardi di euro”.

Aiuti alle aziende pure per sanificazioni e messa in sicurezza delle strutture. “Pensiamo anche a interventi per il pagamento degli affitti.

Esistono strutture ricettive che in assenza d’incassi in questi mesi fanno fatica con le locazioni”. Si prova a tenere insieme tutto il sistema turismo e cultura.

“Sono i due comparti che purtroppo faranno fatica nella ripresa – fa notare Bonacorsi – difficile capire come organizzeremo uno spettacolo dal vivo o a teatro. Per la platea ma anche per gli attori. Una scena che prevede un contatto stretto sarà difficile da portare in scena in questa fase”.

Così come, inizialmente, il turismo organizzato. “I bus saranno complicati da organizzare, viste le regole del distanziamento sociale. Cambieranno le forme, almeno per ora. Quelli familiare e individuale è più facile che ripartano, utilizzando la macchina, ritenuto il mezzo più sicuro nell’immediato.

Sarà un turismo meno massificato e più esperienziale, i borghi, luoghi di cui la Tuscia è ricchissima e rappresenta un’eccellenza italiana”.

Dal governo alla regione, il Lazio si prepara alla fase due. “Da giorni – sottolinea l’assessora regionale Giovanna Pugliese – il presidente Nicola Zingaretti è impegnato in riunioni per attrezzarci alla fase 2, con 12-15 regole fortissime su cui basarci per rialzare la testa, senza il rischio di allargare di nuovo i contagi.

Per il turismo serve un piano straordinario, con incentivi, promozione dei territori. Avvisi finora emanati dalla regione per realizzare iniziative importanti potranno essere a disposizione dei comuni per rimettere in gioco le nostre energie”. Non sarà facile.

“Non fasciamoci la testa, penso che seppure lentamente, avendo regole su distanziamento e su come comportarci, ripartiremo con le attività”.

Un passo alla volta: “A giugno – conclude l’assessora – faremo quello che è possibile fare e così via. Fino ad arrivare a dicembre, quando speriamo di esserci lasciati tutto alle spalle, con il vaccino”.

All’incontro, il primo di una serie voluto dai gruppi consiliari al comune di Viterbo, hanno partecipato Laura Italiano Unindustria Viterbo, Tiziana Governatori Federlazio Viterbo, Luca Balletti Federalberghi Viterbo, Vincenzo Peparello Confesercenti Viterbo, Giancarlo Bandini Confimprese Viterbo, Valter Labate B&B associati Viterbo, Francesco Aliperti, Stefano Bruzzichelli Stay in Tuscia Viterbo, Gaetano Carramusa, Assomusica Viterbo, Daniela Stampatori Confcommercio Viterbo.

Giuseppe Ferlicca


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23 aprile, 2020

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