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Viterbo - Il consigliere comunale Vittorio Galati (Lega) al fianco dei commercianti del centro contro il provvedimento della giunta: “Il sindaco dovrebbe stare dalla parte dei cittadini” - I commercianti: “Chiediamo solo di lavorare”

“La delibera sulla ztl non ha senso, il prefetto valuti profili di illegittimità”

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Viterbo - Commercianti contro i nuovi orari ztl

Viterbo – Commercianti contro i nuovi orari ztl

Vittorio Galati

Vittorio Galati

Viterbo - Commercianti contro i nuovi orari ztl

Viterbo – Commercianti contro i nuovi orari ztl

Enrico Maria Contardo e Stefano Caporossi

Enrico Maria Contardo e Stefano Caporossi

 Giovanni Uselli

Giovanni Uselli

Viterbo – (p.p.) – “La delibera non ha senso, il prefetto ne valuti l’illegittimità”. C’è anche il consigliere Vittorio Galati (Lega) a supportare la battaglia dei commercianti del centro che criticano i nuovi orari della ztl.In base al nuovo provvedimento, la ztl diventa attiva dal lunedì al giovedì, dalle 19 alle 6 del giorno successivo, e dal venerdì alla domenica, festivi compresi, dalle 10,30 alle 6 del giorno successivo.

“Questa delibera – attacca Galati -, in questo periodo storico complicato, non ha proprio senso. Non si vede l’ombra di un turista e sarebbe quindi opportuno lasciare tutto come è con la ztl non attiva. Solo dopo, tra luglio e agosto, rivederla.

Anche perché, l’amministrazione comunale e, in primis il sindaco, dovrebbe essere dalla parte dei cittadini, di coloro i quali pagano le tasse e, visto il lockdown lunghissimo che c’è stato, era opportuno ed è opportuno andare incontro ai commercianti”.

Per Galati c’è di più. “Mi sembra che la delibera potrebbe avere profili di illegittimità, perché, sia nell’ultimo Dpcm che nell’ordinanza del presidente della Regione, si parlava di cibo d’asporto. Mi chiedo chi abbia partorito questo provvedimento e come fa chi deve prendere cibo da portare via a farlo se il centro è chiuso. Siamo nel campo dell’assurdo e si farebbe meglio a congelare la delibera.

Altrimenti, chiedo al prefetto di valutare profili di illegittimità, perché, per me, potrebbero esserci.

È bene andare incontro a commercianti e aspettare l’eventuale arrivo dei turisti, solo a quel punto mettere mano alla ztl. Ora, no”.

Per il consigliere quindi “si può pensare, anche per salvaguardare i residenti, di chiudere dalle 21 alle 7. Ma per me, adesso, la strada percorribile è quella dell’apertura totale. Poi a luglio riconsiderare la chiusura ma solo nel weekend”.

Infine, ribadisce: “O il sindaco congela la delibera in attesa di tempi migliori, oppure è bene che il prefetto la prenda in considerazione, valutando eventuali profili di illegittimità e quindi di annullamento”.

Molte attività oggi hanno chiuso per protesta e andranno avanti così almeno fino a nuovo ordine. Si sono riuniti a piazza del Gesù per manifestare il loro disappunto. “Sono stato fautore della chiusura del centro – dice Angelo Proietti Palombi, titolare del 13 gradi -, ma ora è una tragedia.

Si può sorvolare sul weekend, nella speranza dell’arrivo di qualche turista romano, ma il venerdì no, il venerdì è un suicidio per le nostre attività, un giorno come il giovedì, quindi, non capiamo davvero da dove esca fuori”.

Il primo a infuriarsi contro il provvedimento è stato Giovanni Uselli, titolare del Labirinto. Già da ieri, aveva annunciato la chiusura de locale.

“La decisione dell’amministrazione – commenta Uselli – è altamente inopportuna. In questo momento, abbiamo bisogno di respiro. In generale, siamo d’accordo con la chiusura ma adesso non è il momento. Ora è il momento di farci lavorare. Roma e Milano lo stanno facendo, non capisco perché a Viterbo ci sia stata questa fretta”.

A sostenere la battaglia, tra gli altri, Adrian del Baretto 2.0, Luana de Due righe, Andrea della Prosciutteria dei papi, Sara del Gargolo, Daniele Fiorucci del b&b Casa vacanze a priori, Mauro Torroni del Mat, Francesca Paparozzi di Zaira abbigliamento, Filippo Miralli dell’alimentari in via Chigi, Maura Trincia di Viterbo mia, Mauro Conti di Lucky stricke, Elisa Turchetti di panificio Parea.

Insieme annunciano: “Faremo civili proteste E tutto quello che ci è consentito per far sì che queste cose cambino”.

Alla fine dell’incontro è arrivato il vicesindaco Enrico Maria Contardo, accompagnato dai consiglieri Ombretta Perlorca e Stefano Caporossi (Lega).  “Ci è stato detto che c’era un accordo generale sul provvedimento – dice Contardo – l’intento era quello di venire incontro alle esigenze dei commercianti, se così non è mi farò promotore con gli assessori competenti per illustrare le questioni.

Per quanto mi riguarda posso dire che a breve tre pulmini elettrici di Francigena stanno tornando a disposizione del dentro storico”.


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28 maggio, 2020

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