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Il giornale di mezzanotte - Cultura - La statua di bronzo del I secolo d.C. assegnata definitivamente al museo dell'Antichissima città, dove fu scoperta nel 1912

Sgarbi: “L’Efebo resta a Sutri, sarà per sempre la perla di palazzo Doebbing”

di Francesca Buzzi
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Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

L'efebo di Sutri

L’efebo di Sutri

L'Efebo di Sutri

L’Efebo di Sutri

Sutri – L’Efebo di Sutri resta a Sutri. Per sempre. 

La statua di bronzo del I secolo d.C., scoperta nel 1912 da due contadini sutrini e poi conservata per lunghissimo tempo nel caveau di Palazzo Massimo a Roma, era già tornata nel suo luogo di origine nel dicembre del 2016, ma quello che doveva essere un prestito temporaneo è diventato ora, finalmente, una destinazione definitiva.

“L’Efebo di Sutri resta a casa, nel museo di Palazzo Doebbing – spiega il sindaco Vittorio Sgarbi – perché il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha accolto la mia richiesta inserendola in un provvedimento di portata ancora più ampia, secondo il quale cento pezzi archeologici d’Italia torneranno (o resteranno) nel luogo in cui sono stati ritrovati”.

L’Efebo di Sutri è una statua bronzea alta 78 centimetri del primo periodo imperiale. Rappresenta una figura maschile nuda in posizione eretta con il braccio destro sul capo e il sinistro piegato in modo da portare ad altezza del volto un oggetto ora mancante, forse uno specchio.

Come tutte le opere del genere, di grande valore, la sua “naturale” collocazione è il museo più importante della regione, ma Vittorio Sgarbi ha fatto il possibile, e anche l’impossibile, per fare in modo che dopo il prestito temporaneo da parte della soprintendenza, rimanesse stabilmente a Sutri.

“Diciamo che è stata un’azione di potere del sindaco – continua, scherzando, il primo cittadino e critico d’arte -. La soprintendenza manterrà la sua proprietà simbolica sull’opera, ma a fruirne saranno i cittadini e i turisti di Sutri. Come è giusto che sia”. 

E quale posto migliore del museo di Palazzo Doebbing, il gioiello fortemente voluto e sponsorizzato da Sgarbi a Sutri, che già ospita opere di grande valore oltre che una serie di mostre temporanee eccezionali.

Ora, a causa del lockdown per il contenimento del Coronavirus, il museo è rimasto chiuso per settimanee lo è tuttora. Ma la riapertura arriverà prestissimo. E in grande stile.

“Contiamo di riaprire le porte del museo a metà giugno – annuncia Sgarbi – e l’Efebo sarà la perla di palazzo Doebbing, insieme a tanti altri capolavori permanenti che arricchiscono le quattro sale ad essi dedicate. Sale che spero diventino presto cinque, o anche sei. Non mancheranno poi mostre temporanee esclusive, tra le quali quella che porterà da noi alcuni dipinti di Giotto”.

Francesca Buzzi


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24 maggio, 2020

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