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Viterbo - Il sindaco dopo l'esposto dell'opposizione alla corte dei conti: "Convinto della bontà dell'operazione"

“Piscina comunale alla Fin, per me è la scelta migliore”

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Giovanni Arena

Giovanni Arena

Viterbo - La piscina comunale

Viterbo – La piscina comunale

Viterbo – (s.m.) – Piscina: il tempo stringe. Il 30 giugno scadrà la proroga dell’affidamento degli impianti comunali alla Federazione italiana nuoto (Fin) per la gestione. Quale futuro? Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena è netto: “Andremo avanti così”.

Nessuna gara d’appalto, come previsto inizialmente, per chiamare a raccolta società interessate. Il primo cittadino punta alla modifica del regolamento comunale sulla gestione degli impianti sportivi per l’affidamento diretto alla Fin per otto anni, rinnovabili per altri otto. Con le opposizioni che parlano di contratto capestro e presentano un esposto alla Corte dei conti per eventuale danno erariale.

La preoccupa che il caso sia sotto la lente di una procura contabile?
“Per niente. L’opposizione fa l’opposizione. Queste cose danno un po’ fastidio, però ci sta. Io continuerò a cercare sempre il dialogo, anche se così non è più contrapposizione politica: è volontà di colpire. Pazienza. Hanno fatto questa scelta e la rispetto. Io sottoscriverei questa modalità altre cento volte”. 

Perché?
“La Fin è un ente pubblico, non partecipa a bandi pubblici per statuto. Abbiamo avuto questa fortuna della loro disponibilità a rendere la piscina comunale un centro federale di nuoto, che potrà attrarre gente e manifestazioni di grande rilievo. Hanno fatto migliorie all’impianto, sistemato il personale, l’utenza è più soddisfatta di prima. Che pensavano le opposizioni? Che qualcun altro l’avrebbe gestita gratis?”.

Pensavano che si facesse una gara a evidenza pubblica.
“Innanzitutto è difficilissimo trovare una società seria. L’ultima volta ci è costata 400mila euro, con la piscina ridotta ai minimi termini e ne abbiamo dovuti spendere altri 400… può anche darsi che con la gara avremmo trovato un soggetto affidabile, ma la nostra esperienza passata non ci dà questo conforto”.

Quindi la volontà è di andare avanti con la modifica del regolamento comunale per affidare direttamente alla Fin?
“Sì. Sono supportato in questo ragionamento dall’esempio di Trieste. Ho parlato col sindaco che, in pratica, mi ha detto che hanno proceduto allo stesso modo: la loro piscina comunale è centro federale Fin. Loro, rispetto a noi, danno in più alla Fin un contributo da centinaia di migliaia di euro. E c’è un parere della Corte dei conti positivo su questa procedura”. 

Il motivo principale della scelta dell’affidamento sta nel fatto che la piscina di Viterbo diventerà centro federale Fin? 
“Questo è un valore aggiunto. Il motivo principale è che ci fa stare tranquilli perché è un ente pubblico e non avremmo problemi di fallimenti o di mala gestio. Verranno a Viterbo atleti di livello nazionale ad allenarsi, poi ci saranno i campionati europei nel 2022 a Roma, cui siamo vicini, oltre all’attività ordinaria dei corsi che resta garantita. Senza considerare l’indotto: migliaia di persone, specialmente fine settimana, che spenderebbero nei nostri ristoranti, b&b, alberghi, perché il centro federale attrae manifestazioni organizzate, accompagnatori, famiglie. Il che, per una città come Viterbo, non è male”.

C’entra qualcosa il fatto che il presidente della Fin, Paolo Barelli, sia un deputato del suo stesso partito, Forza Italia?
“Paolo Barelli è una persona di primissimo piano nel mondo del nuoto, uno che da 25 anni è nel settore. Se era comunista, della Lega o di non so quale altro partito era la stessa cosa. Se la vogliamo dire tutta, credo che la Corte dei conti avrebbe dovuto analizzare il contratto con il gestore precedente, visto che è stato fatto un affidamento diretto per 15 anni a una società che aveva debiti col comune e che non si è impegnata a fare tutto quello che diceva”.  

La maggioranza è compatta su questa decisione? L’ultima volta non andò bene: la Lega, a marzo, non ha votato la modifica al regolamento. 
“Il consiglio comunale esiste per questo: la proposta sarà votata in quella sede, credo il 9 giugno. Dovrebbe votarla tutta la maggioranza, ne abbiamo parlato. Se poi non ci sarà la convinzione di tutti, non passerà. Ma io sono convinto della bontà dell’operazione e dei benefici che ne avremmo”. 


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31 maggio, 2020

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