Viterbo – “Il sindaco Arena pensasse alla gente più bisognosa”. Maria Rosa Pinzi ha 81, a Viterbo la conoscono tutti come Rosina. “Avevo il chiosco al cimitero”.
Da qualche anno ha smesso di lavorare, vive sola, con una pensione al minimo di 500 euro e 192 euro di reddito di cittadinanza.
Come molti altri ha presentato domanda per il buono spesa al comune. Per lei sarebbe un aiuto importante. Soltanto d’affitto ogni mese paga 400 euro. E invece: “Non mi è arrivato niente, non lo so come mai”.
La domanda è stata presentata l’8 aprile, ma serviva altra documentazione che pare inizialmente non fosse stata richiesta. Quindi il 21 sono state aggiunte le parti mancanti.
“Abbiamo fatto tutto, ma non ho ricevuto ancora nulla. Tanto che a Rosa viene un dubbio: “Sarà che prendo i 192 euro del reddito di cittadinanza?”.
Anche sommandolo all’assegno pensionistico al minimo non si può dire che raggiunga una cifra tale da tagliarla fuori, in considerazione che deve pagare le spese di locazione.
“Prendo 515 euro cui tolgo 400 per la casa, quanto ci rimane?”. Ben poco. Maria Rosa è tranquilla, sorride, parla con grande dignità, si muove quasi in punta di piedi. Quasi volesse chiedere scusa, per qualcosa che vista la sua situazione le tornerebbe molto utile. Per non dire che le spetta.
“Ho anche pagato 65 euro di luce, adesso arriverà l’acqua, che si deve fare?”. Qualche speranza che il buono possa ancora arrivare c’è. Le domande non sono state evase tutte.
“Speriamo che arrivi qualcosa”. Da un po’ di anni Rosina, così la conoscono tutti, ha venduto il suo chiosco al cimitero.
“L’ho ceduto, era chiuso da 4 anni. Ho preso 24mila euro, 21 sono andati al comune e 3mila sono rimasti a me. Perché la tassa del suolo pubblico la dovevo pagare anche se era chiuso. Meglio poco che niente, accontentiamoci”.
Si accontenterebbe di ricevere il buono spesa. “Il sindaco ci pensasse, si metta una mano sulla coscienza per la gente più bisognosa”.
Giuseppe Ferlicca
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