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Il giornale di mezzanotte - Sport - Riprendono gli allenamenti in moto dei piloti autorizzati dalla Federazione motociclistica italiana – Tra questi anche Alessandro Lupino, che spiega: “Due sedute d'ambientamento, poi ricomincio a spingere”

“Il ritorno in sella? Come un bambino il primo giorno di scuola”

di Alessandro Castellani
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Sport - Motocross - Alessandro Lupino

Sport – Motocross – Alessandro Lupino

Sport - Motocross - Alessandro Lupino torna in sella

Sport – Motocross – Alessandro Lupino torna in sella

Sport - Motocross - Alessandro Lupino torna in sella

Sport – Motocross – Alessandro Lupino torna in sella

Mantova – Con l’avvento della Fase 2, sono ripresi gli allenamenti in pista per i motociclisti professionisti e i giovani talenti autorizzati dalla Federazione motociclistica italiana. Tra questi c’è Alessandro Lupino, uno dei pilastri della nazionale di motocross, che ieri è tornato in sella alla sua Yamaha dopo quasi due mesi di stop forzato per la pandemia di Coronavirus.

Il viterbese ha svolto la sua prima seduta sulla pista di Mantova. Programma leggero, con quattro sessioni da circa 20 minuti l’una, giusto per togliere un po’ di ruggine. “Ma già da questo fine settimana ricomincio a spingere – promette -. Fisicamente sto bene, ho continuato sempre ad allenarmi, per cui si tratta solo di riprendere confidenza con la moto”.

“Mi sentivo come un bambino il primo giorno di scuola – confessa divertito Lupino -. La sera prima di andare a girare non ricordavo nemmeno dove avevo lasciato tutto l’abbigliamento tecnico, ci ho messo una vita a preparare il borsone”.

Il programma a breve termine del pilota della Yamaha prevede una nuova seduta domani a Mantova, con test di nuove parti del motore, e venerdì uno spostamento sul tracciato toscano di San Miniato per una sessione più intensa.

“Ci troviamo tutti a dover organizzare il lavoro in condizioni completamente nuove – spiega Lupino -. Un atleta non sta mai fermo per due mesi di fila, a meno che non sia infortunato. Ma un infortunio significa ripartire da zero, perché si perde anche il tono muscolare. Qui invece stiamo bene fisicamente, per cui credo che ci vorrà poco per tornare al 100%, ma è comunque una situazione senza precedenti”.

Secondo il sette volte campione italiano, il problema principale sarà allenarsi senza sapere quando riprenderanno il gare. “Secondo me – dice – bisogna aspettare almeno fino a fine maggio per avere qualche notizia. È determinante vedere come si evolverà il contagio del virus, stanno tutti aspettando quello prima di fare programmi”.

Nelle intenzioni di Lupino, oltre a ben figurare nel campionato del mondo, c’è anche provare a riconquistare il titolo italiano perso amaramente l’anno scorso. Ma senza calendari sotto mano, è impossibile stilare una precisa agenda d’impegni.

Nell’attesa che il futuro si schiarisca, il Lupo pensa a godersi il tanto atteso ritorno in moto. Un primo, importantissimo passo verso la normalità.

Alessandro Castellani


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6 maggio, 2020

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