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Marta - I consiglieri Consalvo Dolci, Lucia Catanesi e Dania De Grossi rispondo a Enrico Panunzi

“Va dragato l’incile per consentire la navigazione e l’utilizzo sicuro del porto”

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Il porto di Marta

Il porto di Marta

Il porto di Marta

Il porto di Marta

Marta – Riceviamo e pubblichiamo – Grazie consigliere Panunzi. Apprendiamo dalla stampa che finalmente, dal lontano 2017, anno della legge regionale di trasferimento delle competenze portuali ai comuni, che la Regione Lazio, nell’imminenza della stagione estiva, e nelle more dell’accatastamento delle strutture portuali, a spese del nostro comune, per beni non di sua proprietà, autorizza l’esercizio delle attività portuali.

Ma sul porto di Marta, tale annuncio tanto atteso, crea nei cittadini che ormai da quattro anni attendono questo momento ed hanno subito ingenti danni di ogni specie, forti perplessità.

Perplessità che derivano dall’insabbiamento quasi totale dell’incile del fiume Marta, luogo di accesso delle imbarcazioni al relativo porto. Forse la Regione trascura o non ricorda, le numerose richieste di intervento di dragaggio, effettuate dal comune con osservazioni e da noi stessi consiglieri, fin a decorrere dall’anno 2017 a tutt’oggi, ciò sicuramente per garantire la sicurezza della navigazione e della pubblica incolumità dei cittadini, ed ovviamente per non far ricadere su una comunità già fortemente penalizzata e tartassata ulteriori responsabilità civili e penali per eventuali danni che ne dovessero conseguire.

Visto che la Regione Lazio tuttavia ad oggi tace sul problema più importante, chiediamo a lei un intervento celere per eliminare gli effettivi problemi per l’utilizzo dell’area portuale: il dragaggio dell’incile del fiume e consentire così una sicura navigazione.

Aggiunge il consigliere Dania De Grossi che oltre i problemi della struttura portuale all’incile del fiume Marta, si aggiungono quelli del porto in località “Pontone”, che allo stato attuale risulta inagibile al posizionamento di imbarcazioni, non solo per mancanza di idonei accorgimenti per la sicurezza, ma sembrerebbe anche per il parere contrario della stessa sovrintendenza dei beni culturali e paesaggisti del Lazio ad autorizzare in tale luogo un porto.

Anche i cittadini con una petizione hanno sollevato tale problematica ritenendo non necessaria la realizzazione di un porto in un luogo così caratteristico ed incontaminato.

Si sottolinea infine, che Marta, ha un forte interesse per il mondo della nautica da diporto, fortemente sostenuto dalla Associazione Motonautica e dalla Lega Navale Italiana. Pertanto intervenga la regione immediatamente a dragare l’incile per consentire la navigazione ed il finalmente utilizzo sicuro del porto. Una richiesta che i consiglieri Dolci, Catanesi, De Grossi, rivolgono al consigliere regionale Panunzi .

I consiglieri
Consalvo Dolci
Lucia Catanesi 
Dania De Grossi 


 – Panunzi: “Quest’estate possibili le attività portuali a Marta, Capodimonte e Bolsena”


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29 maggio, 2020

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