Viterbo – File, assembramenti e distanze anticovid che vanno a farsi benedire. Ma soprattutto tanta gente incazzata di prima mattina. E’ l’anagrafe di Viterbo. Quella in via Garbini, dove non c’è nemmeno una sedia per far riposare gli anziani, e chi ne ha bisogno, che sta lì ad aspettare da ore.
“Io sto qui dalle 8 e 4 minuti – dice Gerardo Bisogni, un uomo sulla ottantina -. Sono riuscito a prendere il numero 17. Ma non c’è nemmeno una sedia. E non si può neanche andare a fare la spesa e tornare”.
Viterbo – Eleonora D’Alessandro – Anagrafe via Garbini
Lunedì 22 giugno, ore 11 della mattina. Gerardo Bisogni sta in piedi già da tre ore. E’ stanco e nervoso. Alle 11,30 ad entrare sotto la porta che si affaccia sugli archi di fronte a largo Cardarelli è il numero 15. I bigliettini distribuiti sono 29.
“L’anagrafe è aperta dalle 9 alle 12”, spiega Eleonora D’Alessandro, la signora addetta alla distribuzione dei numeretti. A partire dalle 8 di mattina. “Faccio parte di un’associazione di volontariato che si chiama Adivo – Racconta D’Alessandro -. La mattina arrivo e do i numeretti. Poi cerco di mantenere la gente distante e tranquilla. Se c’è una famiglia con figli entrano insieme, altrimenti uno per uno. La gente si lamenta della fila e che c’è un solo sportello. Ma è uno sportello che da’ sempre il meglio di sé e fa di tutto per andare incontro alle esigenze delle persone”.
Viterbo – L’anagrafe di via Garbini
Eleonora D’Alessandro sta davanti alla porta dell’anagrafe da 4 giorni. “Sono quattro giorno che mi trovo qui – dice infatti la volontaria dell’Adivo -. Il primo giorno abbiamo dato 44 numeretti e siamo andati a finire all’una e tre quarti. Il giorno dopo abbiamo fatto mezzogiorno e mezza passata. C’è tanta gente. L’anagrafe è stata chiusa per mesi a causa del Covid e adesso ci sono i documenti rimasti in sospeso o da rinnovare. Comunque sia ci vorrebbe minimo un altro sportello”.
In media entrano dalle 3 alle 4 persone l’ora. Per fare una carta d’identità pare ci vogliano almeno 20 minuti.
Viterbo – Gerardo Bisogni
“C’è un solo impiegato – spiega Antonio, nome di fantasia perché chi ha rilasciato le dichiarazioni vuole restare nell’anonimato -. Oggi (ieri ndr) ci sarebbero stati anche problemi con il computer. Le persone sono nervose e stressate. Questa mattina c’è mancato poco che litigassero perché non volevano far passare una donna in carrozzina”.
Viterbo – L’anagrafe di via Garbini
Un altro problema sono infine i numeri. “Appena vengono distribuiti, sono già finiti – fa notare Antonio -. Alle 8 e 20, 8 e mezza di mattina sono già finiti. Quindi chi viene alle 9, orario di apertura al pubblico, resta senza niente e deve tornarsene a casa. Chi ha invece preso il numero non sa mai chi ha davanti a se. Deve chiedere. E per farlo si creano ogni volta degli assembramenti e la distanza sociale non viene più rispettata”.
Daniele Camilli
Fotogallery: L’anagrafe di via Garbini
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