Monterosi – La polizia di stato assesta un altro colpo al clan dei Casamonica. Sequestrato anche un villino a Monterosi.
Lunedì sono state eseguite 20 ordinanze di custodia cautelare: in 15 sono finiti in carcere e 5 ai domiciliari. Per tutti l’accusa è di mafia. Non basta, è stato eseguito un sequestro preventivo per un valore 20 milioni di euro.
E’ l’operazione “Noi proteggiamo Roma”. Il nome deriva da una intercettazione in cui i Casamonica appunto affermavano di “Proteggere Roma”.
Le persone finite in carcere, secondo quanto reso noto dalla polizia, sono: Guerino Casamonica, detto Pelè, classe 1970; Giuseppe Casamonica classe 1950; Sonia Casamonica classe 1980; Ferruccio Casamonica classe 1950; Gelsomina Di Silvio, detta Silvana, classe 1955; Christian Casamonica classe 1984; Raffaele Casamonica classe 1972; Daniele Pace classe 1991; Carolina Candit classe 1982; Griselda Filipi classe 1989; Piero Iannini classe 1951; Danilo Menunno classe 1977; Manolo D’Aguanno classe 1991; Angelo Bruni classe 1988; Alessandro Presutti classe 1973. I 5 agli arresti domiciliari sono: Giuseppe Brini classe 1982; Dora Ccasamonica classe 1976; Luciano Paiella classe 1949; Alessandro Panitteri classe 1955; Vanessa Manzo classe 1979.
Il tribunale di Roma ha anche disposto il sequestro di 7 unità immobiliari a Roma, tra cui le ville di Via Flavia Demetria 90 e via Roccabernarda 8, il villino di Via Lunano 25, una villa a Monterosi e un’altra a San Cesareo (Rm); quote di 5 società di capitali; quote di 1 società di persone; 1 ditta individuale; interi complessi aziendali di cui una stazione di servizio, a San Cesareo, e un bar tabacchi di Montecompatri (Rm); 1 contratto di concessione del godimento di un complesso immobiliare; 140 rapporti finanziari con vari istituti di credito.
“La villa di Monterosi si trova in via degli Uccelletti – spiega la polizia in una nota – ed è di fatto riconducibile a Anna Di Silvio e Giuseppe Casamonica classe 1950”.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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