Viterbo – “Dentro le aziende, a diretto contatto con i lavoratori per spiegare la normativa sull’emersione dei rapporti di lavoro”. Lei è Sara De Luca, della segreteria Fai Cisl, il sindacato che si occupa dei lavoratori agricoli. Il decreto legge, numero 94, 19 maggio scorso, è invece quello della regolarizzazione dei tanti braccianti stranieri che da anni lavorano nelle campagne italiane per due lire e hanno continuato a farlo anche per tutta l’emergenza Covid.
“La Fai Cisl – spiega De Luca – ha organizzato una serie di assemblee su tutto il territorio regionale per spiegare i contenuti della normativa sull’emersione dei rapporti di lavoro. Venti lungo tutto il Lazio con i territori raggruppati per aree. Qualche giorno fa abbiamo fatto le prime assemblee a Viterbo con il segretario nazionale della Fai Cisl e presidente Anolf, Mohamed Saady. Faremo anche altre assemblee a Canino e Tarquinia”.
Viterbo – Sara De Luca – Fai Cisl Viterbo
Il decreto di maggio prevede due possibilità per l’emersione dei rapporti di lavoro. I datori di lavoro italiani o stranieri possono sottoscrivere un nuovo rapporto di lavoro subordinato o di dichiararne uno irregolare stabilito con cittadini italiani o stranieri presenti sul territorio nazionale prima dell’8 marzo 2020. Gli stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019 potranno invece chiedere un nuovo permesso della durata di sei mesi. Le domande possono essere presentate entro e non oltre il 15 agosto presso prefetture, per i datori di lavoro, e questure, per i lavoratori stranieri.
Un agricoltore
“Oltre alle assemblee – prosegue De Luca – stiamo realizzando anche dei corsi di formazione per mediatori culturali, fondamentali per spiegare al meglio i diritti e le procedure da seguire ai lavoratori”.
Viterbo – Mohamed Saady – Fai Cisl
Un percorso che prevede anche la presenza nella Tuscia di una sede dell’Anolf, l’associazione nazionale oltre le frontiere, che accompagnerà il lavoro di informazione e formazione portato avanti dalla Fai Cisl. A presiederla un mediatore culturale, Patricio Calozuma.
Viterbo – Patricio Calozuma – Anolf
“L’Anolf – aggiunge poi Sara De Luca della Fai Cisl Viterbo – è un’associazione di immigrati di varie etnie a carattere volontario e democratico. E l’obiettivo è quello di contribuire a creare una società aperta verso le diversità in un contesto multietnico e multiculturale”.
Daniele Camilli
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