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Il giornale di mezzanotte - Bolsena - Il vicesindaco e assessore al turismo risponde alla segnalazione di un turista che si è sentito chiedere 50 euro per un posto in uno stabilimento - FOTO

Andrea Di Sorte: “Abbiamo vissuto la segnalazione come uno stupro della nostra accoglienza”

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Viterbo – “L’abbiamo vissuta come un vero e proprio stupro della nostra accoglienza perché questo è un paese che fa della legalità una delle sue priorità”. Il vicesindaco e assessore al turismo di Bolsena, Andrea Di Sorte, l’ha mal digerita. Anzi, a sentirlo per telefono, era veramente incazzato.

Con cosa? Con la segnalazione fatta qualche giorno fa da un turista fiorentino, in vacanza al lago di Bolsena che ha preso carta e penna e ha scritto a Tusciaweb, dicendo che un ombrellone con due lettini e una sdraio, in uno stabilimento di Bolsena, “costa la bellezza di 50€, riducibili a 40€ per la mezza giornata!”.


Andrea Di Sorte

Bolsena – Il vicesindaco e assessore al turismo Andrea Di Sorte


Bolsena è una città turistica che è riuscita ad affermarsi negli ultimi 20 anni. S’affaccia su un lago ricchissimo di storia. Dall’epoca villanoviana ai longobardi, passando per etruschi e romani. E’ il più grande lago vulcanico d’Europa. In mezzo ci sono anche due isole. La Bisentina e la Martana. Entrambe splendide, con il loro straordinario patrimonio artistico e ambientale. Un lago che ha visto e vissuto anche anche la seconda guerra mondiale. Lì vicino, al confine con il comune di Montefiascone, c’è pure un cimitero con i caduti angloamericani, morti per liberare la Tuscia da nazisti e fascisti.

Bolsena è inoltre il paese di Santa Cristina e del miracolo eucaristico. Un punto di riferimento per la cristianità. C’è infine la sede di un sistema mussale tra i più importanti della regione. Tantissimi, fino all’anno scorso, i turisti tedeschi, olandesi e del nord Italia.



“Il comune non può influire sulle questioni dei privati – prosegue Di Sorte -. I privati devono essere liberi di autodeterminarsi come meglio credono, fare un’offerta e pubblicizzarla. E dentro questa sintesi è tutto lecito. Diverso sarebbe stato se tu fai un prezzo, entri dentro e il prezzo è un altro. La segnalazione sul costo di 50 euro per un ombrellone mi sembra una cattiveria”.

Insomma per l’assessore è normale il costo di 50 euro. Contento lui… Certo, ci mancherebbe che non ci sia libertà da parte degli imprenditori. Ma anche i cittadini sono liberi di criticare prezzi che a loro parere sono assurdi. Se c’è libertà, c’è per tutti.


Bolsena - Il lungolago

Bolsena – Il lungolago


Lungo la costa di Bolsena ci sono 4 stabilimenti. Solo lo stabilimento in questione faceva il prezzo di 50 euro al giorno, calato in questi giorni a 40. Tuttavia chi propone un costo di 25 euro, per luglio, ad agosto salirà a 30, offre solitamente ombrellone, lettino e sdraia. Lo stabilimento da 40 euro mette invece a disposizione un ombrellone, due lettini, una sdraia, un tavolo, una cabina per cambiarsi, le docce e il parcheggio.


Bolsena

La città di Bolsena


“La segnalazione fatta da quella persona al giornale – commenta Di Sorte – ha fatto del male non solo allo stabilimento in questione, ma a tutte le strutture che tanta onestà e fatica stanno facendo il proprio lavoro in questi mesi di disastro economico. Nessuno è obbligato a pagare 50 euro per un posto sulla spiaggia. Bolsena ha però un’offerta che comprende 4 stabilimenti balneari. Ciò significa che un cliente ha la possibilità di scegliere”.


Bolsena - Il lago

Bolsena – Il lago


Le conseguenze economiche dell’emergenza Covid da queste parti sono state durissime. Gli olandesi non ci sono più. I tedeschi sono pochissimi. Da Milano pare sia arrivata solo qualche telefonata. Quest’anno, il turismo a Bolsena si regge solo su chi abita già nella Tuscia. Un turismo che però non è più stanziale, come accadeva fino all’anno scorso, ma mordi e fuggi. La gente non si ferma più per tutta l’estate ma va e viene e resta solo per un giorno. Il fatturato è crollato a picco. Le voci parlano di un 35-40% in meno rispetto al 2019. Le tasse invece restano. Ad esempio, i camping, strutture che sul lago hanno sempre fatto grossi numeri, sono in serissima difficoltà. Con costi che, tra acqua, luce, tari ecc., si aggirerebbero attorno ai 150 mila euro a stagione.


Bolsena - Il lungolago

Bolsena – Il lungolago


Ci sono poi i costi, per tutti, per adeguarsi alla normativa anti Covid, tra santificazioni continue e soprattutto distanziamenti tra un ombrellone e l’altro che hanno ridotto notevolmente i guadagni. Ad esempio, lo stabilimento segnalato dal turista fiorentino, l’anno passato aveva più di 50 postazioni. Ad oggi ne ha invece meno di 20.


Bolsena - Il lago

Bolsena – Il lago


“Nonostante tutto – spiega Di Sorte – i prezzi degli stabilimenti in generale sono inoltre aumentati di poco. Rispetto all’anno scorso siamo nell’ordine di 10 euro. Le aziende quest’anno bene che vada, ed è il solo modo per salvarsi, o vanno pari o ci rimettono di poco. Non solo, ma si tratta inoltre di imprese che già di suo viaggiano sul filo di lana. E questa volta il filo è diventato di cotone. Un cotone molto sottile”.


Bolsena - Il lungolago

Bolsena – Il lungolago


In giro in effetti le persone sono poche e i parcheggi attorno al lago sono pressoché vuoti. Non solo, ma l’emergenza Covid ha letteralmente annientato uno dei passaggi decisivi di tutta quanta la stagione turistica. Il periodo che va dalla settimana prima di Pasqua a tutti quanti i ponti successivi fino a maggio, quando l’estate prende piede per bene. Di solito, infatti, a Bolsena gli stabilimenti iniziano ad aprire tra la fine di marzo e l’inizio di aprile. Quest’anno quasi tutti hanno riaperto alla fine di giugno. 


Bolsena - Il lungolago

Bolsena – Il lungolago


“Il comune non può intervenire su una cosa che non gli compete – conclude il vicesindaco Andrea Di Sorte -. Il comune interviene se c’è un abuso. Ma stiamo parlando di un caso che rientra pienamente nelle dinamiche di una libera impresa che agisce sul mercato. Anzi, noi siamo felici che ci siano stabilimenti con prezzi diversi, così come siamo contenti che ci siano alberghi che vanno da una a cinque stelle. Bolsena ha un’offerta eterogenea. Trovo invece sbagliato che chi trova una cosa a prezzi alti, senza averne usufruito prende e scrive a al giornale come se niente fosse”. 

Daniele Camilli


 Fotogallery: Il lungolago di Bolsena 

“50 euro per l’ombrellone con due lettini e una sdraio…”


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12 luglio, 2020

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