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Il giornale di mezzanotte - Viterbo - Crisi in comune - Intervista al sindaco Giovanni Arena: "Ho dovuto richiamare all'ordine gli assessori"

“Dobbiamo dare risposte a una città che non può aspettare le scaramucce estive di maggioranza…”

di Raffaele Strocchia
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Giovanni Arena

Giovanni Arena

Viterbo – Con l’ultima crisi, la maggioranza a palazzo dei Priori potrebbe aver messo un punto. Ma solo per andare a capo. Nulla, infatti, si è ancora concluso. “Vogliamo continuare con determinazione l’attuale esperienza amministrativa”, afferma il sindaco Giovanni Arena. Ma all’orizzonte qualche cambiamento è previsto. “Nelle deleghe dirigenziali – dice il primo cittadino -. Ma non escludo modifiche anche in quelle degli assessori”. La squadra dovrebbe restare la stessa, ma il passo sarà diverso. “Più concentrazione, dialogo e serietà – sottolinea Arena -, meno discussioni. Dobbiamo lavorare meglio per dare risposte alla città”.

Sindaco, cosa è successo nella maggioranza?
“Ci sono state delle incomprensioni che hanno portato a qualche screzio. Un po’ di tensione e nervosismo, dovute anche all’emergenza Coronavirus. I tre mesi di lockdown hanno fatto slittare alcune questioni che invece hanno bisogno di tempestività, come ad esempio il verde. Da qui l’insofferenza che si è creata. Ma è poca cosa, una cosa facilmente risolvibile e passeggera. E poi non tutte le frizioni sono negative: in questo caso è servita a scuotere l’esecutivo”.

Ha parlato di insofferenze. Crede che Fondazione le abbia inasprite? Dalla questione sulla piscina comunale a quella sull’estate viterbese, il movimento sembra aver fatto quasi opposizione…
“Fondazione ha detto di aver avuto delle perplessità su alcune proposte. Ben vengano i suggerimenti, gli approfondimenti ed eventuali modifiche”.

A meno di 24 ore dall’inizio della crisi, ha convocato i capigruppo di maggioranza. Che incontro è stato?
“Molto distensivo e propositivo, ma saranno necessari alcuni cambiamenti nelle deleghe dirigenziali. Ovvero aggiustamenti a livello di compatibilità tra assessori e dirigenti comunali in modo che possano lavorare meglio. Serve maggior dialogo, una migliore programmazione e dobbiamo velocizzare le procedure interne”.

Metterà mano anche alla giunta?
“Tutto può essere, non escludo modifiche. Ma non intendo cacciare questo o quell’assessore, bensì dare a qualcuno un’altra tipologia di deleghe. L’obiettivo è oliare gli ingranaggi per mettere in sintonia la macchina e sveltirla. La prima cosa però sarà aggiustare le competenze in capo ai dirigenti, che alla fine potrebbe rivelarsi anche già sufficiente”.

Quali settori saranno coinvolti in questo cambiamento?
“I settori sono tutti in crisi perché c’è una spaventosa carenza di personale: tra il 2019 e quest’anno sono andati in pensione in novantuno. Siamo più che sott’organico, e gli assessori sono davvero in difficoltà perché non è raro che le pratiche si blocchino”.

Quali deleghe modificherà?
“Prima di decidere devono sentire tutti gli assessori e tutti i dirigenti per capire da dove far iniziare questo miglioramento. Li incontrerò già la prossima settimana e punto a sbloccare la questione delle deleghe dirigenziali entro la pausa estiva di agosto”.

Dopo la capigruppo ha fatto sapere, con un comunicato, che “è emersa la ferma volontà di continuare con determinazione l’attuale esperienza amministrativa”. C’è stata l’unanimità in merito?
“Sì, è stata espressa chiaramente da tutte e quattro le forze che compongono la maggioranza”.

Nello stesso comunicato ha aggiunto: “Per proseguire sarà necessario un maggior impegno e disponibilità da parte di tutti gli assessori”. Ha notato delle carenze?
“Era un richiamo all’ordine: meno discussioni e più concentrazione sul proprio operato”.

Questa non è stata la prima crisi di maggioranza. Si è mai sentito al centro di un fuoco amico?
“Quello che succede nella mia giunta è un film già rivisto, simili diatribe ci sono sempre state. Per quanto mi riguarda ci potranno essere anche momenti di alta tensione e problematiche intense, ma tutto è superabile. Non mi faccio prendere né dall’ansia né dal panico e non ho preoccupazioni sulla tenuta dell’amministrazione”.

Qual è il prossimo obiettivo?
“Dare risposte alla città, che non può aspettare le scaramucce estive della maggioranza. Dobbiamo andare avanti con maggior serietà per portare a casa i risultati. Dalla manutenzione del verde, al tenere pulita Viterbo, all’asfaltare più strade possibili. Poi la cultura, il turismo e l’urbanistica”.

Raffaele Strocchia


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19 luglio, 2020

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