Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Anche per il 2019 Orte conquista il primato nella classifica Istat della provincia di Viterbo per numero di stranieri residenti, con ben 93 differenti nazionalità e una percentuale del 21,19%, molto al di sopra di quella dell’intera regione Lazio che si attesta sull’11,64%.
Dietro i numeri ufficiali si celano cifre ben più elevate costituite da uno stuolo di immigrati non ufficialmente residenti, che si ammassano negli appartamenti locati ufficialmente ad una persona o ad una piccolo nucleo familiare, in realtà ospitanti gruppi molto numerosi.
I sindaci, le amministrazioni locali, dopo anni di tagli, carenti di risorse e personale fanno fatica a gestire una situazione che andrà peggiorando.
La presenza massiccia di immigrati a Orte, censiti e non, spacciata spesso come esempio di accoglienza e solidarietà, in realtà il risultato di una volontà, legittima sia ben chiaro, di far fruttare il patrimonio immobiliare, incide notevolmente sul tessuto sociale della città, e ne stravolge il volto.
Orte anticipa in qualche modo quello che potrebbe essere il futuro dell’Italia, se i flussi migratori dovessero perdurare con i ritmi attuali.
Tra qualche decennio, l’Italia che abbiamo conosciuto non esisterà più!
Il nostro partito sostiene da sempre che non possiamo, non dobbiamo accogliere tutti, soprattutto non i migranti economici, non in questa fase di crisi e incertezza. Per non parlare del problema sanitario legato all’arrivo dei clandestini. Rischiamo una seconda ondata di Covid-19 a causa dei tanti positivi al Coronavirus, che tra l’altro scappano dai centri di accoglienza, infischiandosene della quarantena a cui sono giustamente sottoposti.
A confermare la nostra preoccupazione, la notizia che un folto gruppo di migranti positivi al Covid-19, è arrivato in piena notte a Valentano ed è stato alloggiato nell’ex convento dei Frati Minori, una struttura non idonea allo scopo di contenere il contagio. La strategia del governo è inaccettabile: territori Covid-free vengono stipati di clandestini infetti.
C’è una sola soluzione contro un governo la cui unica preoccupazione è l’accoglienza indiscriminata e la distribuzione dei migranti, oltre al mantenimento delle poltrone attraverso il prolungamento dello stato di emergenza, che limiterà la nostra libertà, ma lascerà i clandestini liberi di girare: chiudere i porti e indire nuove elezioni, affinché gli Italiani possano finalmente scegliere da chi essere governati.
Jean-Pierre Scarpelli
Fratelli d’Italia Viterbo
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