Viterbo – Raid contro le sedi della Lega a Tarquinia e a Viterbo, interviene Matteo Salvini.
“Le minacce di chi imbratta le nostre sedi con la stella a cinque punte non ci spaventano e non ci fermeranno – dice Salvini -. All’odio rispondiamo col lavoro e col sorriso, ma al governo e in particolare al Viminale chiedo: È normale che il primo partito italiano, che guida l’opposizione, subisca attacchi, aggressioni e minacce quotidiane nel silenzio e nell’indifferenza generale?”.
Su quanto successo a Tarquinia e Viterbo è intervenuto anche Claudio Durigon, deputato e responsabile Lavoro della Lega: “La Lega non si lascia intimidire dalle scritte inneggianti alle Br con cui sono state vandalizzate le sedi del partito a Tarquinia e Viterbo. Si tratta di gesti vili e vigliacchi che ci spingono ancor di più a rafforzare la nostra presenza e la nostra attività sul territorio. La sinistra, sempre pronta a dare lezioni di buona politica, prenda le distanze da queste aberrazioni che riportano agli anni bui del terrorismo”.
Il gesto a Tarquinia è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, che lo datano alle 2,40 del 9 luglio 2020. Nelle immagini si vede un uomo, totalmente vestito di nero, con la testa coperta e la mascherina sul volto che con una bomboletta spray imbratta la sede della Lega con il simbolo delle Brigate Rosse.
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