Viterbo – (g.f.) – “Rifiuti, ex Terme Inps, strade e ztl, l’amministrazione è in ritardo su tutto ma l’urgenza è l’accordo con la Fin”. L’affidamento della piscina comunale, come nel gioco dell’oca torna alla casella di partenza e Alvaro Ricci (Pd) torna all’attacco.
Dopo la modifica al regolamento degli impianti sportivi, per aprire a centri federali come quello che dovrebbe vedere la luce in quello comunale e la delibera che dava il via libera all’accordo con la Federazione italiana nuoto, tutto si è fermato.
Nel regolamento era rimasto un punto in cui era ancora specificato come la piscina avesse una valenza economica e in quanto tale dovesse essere affidata in gestione tramite gara.
Da cambiare. A distanza di pochi giorni, torna di nuovo in prima e quarta commissione, oggi.
Nel frattempo l’impianto resta aperto grazie alla proroga alla Fin, che lo sta gestendo in via provvisoria.
“Anziché la gara pubblica come aveva deciso il consiglio comunale quasi un anno fa – spiega Ricci – si sceglie un’altra strada. Anzi, per la gara non c’era nessuna fretta. È stata concessa la proroga per modificare il regolamento e si va avanti d’urgenza”.
Oggi si riparte: “Mi auguro che il consiglio comunale, maggioranza e opposizione, abbiano un sussulto di dignità e respingano questo modo di fare”.
Anche perché la fretta può essere cattiva consigliera.
Così capita di convocare una commissione per un’altra. Ieri nella email era riportata soltanto la prima, mentre è competente anche la quarta. Una svista, poi sistemata. Capita.
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