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Viterbo - Consiglio comunale - Dopo 5 ore di dibattito ancora nulla di fatto e l'esponente Pd sbotta con i colleghi di minoranza che hanno fatto male i conti sulle presenze

Sulla piscina la maggioranza annaspa e Ricci all’opposizione: “siete dei fregnoni”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Consiglio comunale - Stefano Evangelista

Viterbo – Consiglio comunale – Stefano Evangelista

Viterbo - Consiglio comunale

Viterbo – Consiglio comunale

Viterbo – Sulla piscina il consiglio comunale annaspa, con assenze in maggioranza. FdI è presente, Fondazione non pervenuta, mancano consiglieri nella Lega ma pure dentro Forza Italia.

Quasi sei ore di seduta, fino alle 14, non sono bastate nemmeno a discutere le questioni pregiudiziali. Confermandosi, l’affidamento dell’impianto natatorio alla Fin, argomento che scotta.

Per l’opposizione la delibera non si può discutere, perché, come spiegato in più interventi, Giacomo Barelli (Forza civica), Letizia Chiatti (Viterbo 2020) e altri colleghi, per la Federazione italiana nuoto non è certa la qualifica di ente pubblico.

“Qualifica – ricorda Barelli – al vaglio della corte di giustizia europea, che ancora non si è pronunciata”. E se non dovesse essere un ente pubblico ma privato verrebbe meno la possibilità da parte del comune di stipulare una convenzione.

La pregiudiziale però è bocciata, la maggioranza è di parere diverso, rassicurata dal dirigente Luigi Celestini.

Il sindaco Arena ha di nuovo speso parole in favore dell’intesa. “Sulle cose buone – ricorda Arena – possiamo anche copiare dagli altri.

Il comune di Trieste ha fatto la stessa procedura, per 12 anni ha affidato l’impianto a Fin, sono soddisfatti dell’intesa, tra l’altro versano un milione l’anno alla federazione, che paga un affitto di mille euro, sempre l’anno”.

L’accordo a Viterbo sarebbe meno oneroso per palazzo dei Priori. Quindi, proposta bocciata, mentre l’opposizione si perde nei numeri.

Da regolamento, la seduta non è valida, ma la votazione sì, se sono presenti in 17 e se fra questi c’è anche il sindaco.

Al momento di esprimersi sulla pregiudiziale l’opposizione esce, dalla sala del consiglio e dalla chat chi è in virtuale. Scordandosi di chiedere il numero legale. Sono in 17, ma la votazione viene validata dal segretario: “E ha ragione – sbotta a microfono verso i colleghi Alvaro Ricci (Pd) – perché sono dei fregnoni”.

Fa caldo e su numeri e procedure ci si impalla. La pausa servirà a riprendersi. Sarà una lunga giornata.

Giuseppe Ferlicca


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31 luglio, 2020

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