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Incendio all'hotel Margherita - Il comandante dei vigili del fuoco Davide Pozzi: "Quasi tutti i miei uomini erano sul posto, ma la combustione era abnorme" - FOTO E SEI VIDEO

“Legno e plexiglass hanno fatto propagare le fiamme con velocità impressionante”

di Francesca Buzzi
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Montalto di Castro – Un albergo di tre piani quasi del tutto distrutto dalle fiamme nonostante l’intervento immediato e massiccio dei vigili del fuoco. Un rogo che sembrava indomabile e che in poche ore ha ridotto a uno scheletro l’hotel Margherita di Montalto di Castro.

Ma perché le fiamme si sono propagate così facilmente? Una risposta arriva dalle prime valutazioni di Davide Pozzi, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Viterbo: “I balconi dell’albergo hanno dei parapetti di legno e plexiglass, due materiali che bruciano facilmente e che hanno provocato una combustione abnorme e velocissima” spiega.

Montalto di Castro - L'hotel Margherita distrutto dall'incendio - I vigili del fuoco in azione

Erano le 20 di giovedì 30 luglio quando quello che sembrava essere un piccolo incendio comincia a propagarsi da una delle stanze al terzo piano dell’hotel Margherita di Montalto. I soccorsi si muovono con una velocità e una prontezza da manuale. La struttura viene subito evacuata e nessuna dei presenti, né tra il personale né tra gli ospiti, è rimasto ferito o intossicato.

Intanto arrivano i pompieri del distaccamento di Tarquinia ai quali dopo pochi minuti si aggiungono quelli da tutto il resto della provincia, compreso il comandante Davide Pozzi, il suo vice e il funzionario di turno. Non solo. Di lì a breve li raggiungono pure i vigili del fuoco di Orbetello e quelli di Civitavecchia.

Montalto di Castro - L'hotel Margherita distrutto dall'incendio

Eppure le fiamme continuano imperterrite a mangiarsi l’hotel. Tra l’altro in un modo piuttosto anomalo. “E’ stato un intervento senza dubbio particolare – racconta Davide Pozzi – e questo per via dei materiali che compongono la struttura. I balconi delle camere, infatti, sono ricoperti da dei grandi parapetti fatti con dei listelli di legno orizzontali. Dietro, poi, c’è un pannello di plexiglass per garantire la sicurezza di chi si affaccia. Ebbene, sia il legno che la plastica, come si sa, sono materiali molto infiammabili e la combustione è stata rapida”.

Viterbo - Il comandate provinciale dei vigili del fuoco Davide Pozzi

Rapida e anche insolita nella direzione di propagazione. “In genere gli incendi si estendono verso l’altro, perché le fiamme vanno in su – continua il comandante provinciale -. All’hotel Margherita non è stato solo così. Il plexiglass bruciando si scioglieva e gocciolava, facendo cadere nei piani inferiori pezzi incandescenti di struttura che a loro volta incendiavano quello che toccavano”.

Non solo fiamme, dunque. Ma anche plastica rovente e infuocata che cade dall’alto. Per questo anche una decina di auto parcheggiate in via Tevere sono distrutte dal rogo.

Albergo in fiamme a Montalto - Foto Federico Bruzziches

L’incendio ha divorato in particolare la parte dell’albergo che si affaccia verso la pineta, mentre quella verso il mare è rimasta quasi indenne. “I pompieri – continua Pozzi – appena arrivati si sono concentrati sulla parte più colpita dalle fiamme, ma sono riusciti anche ad entrare nella struttura per verificare che non ci fossero persone intrappolate, passando appunto dal corridoio della parte che dà sul mare. Per fortuna all’interno non c’era più nessuno in pericolo”.

Tanti, praticamente tutti, i vigili del fuoco della Tuscia erano sul posto oltre ad altri colleghi arrivati dalla Toscana e da Civitavecchia. “Appena ci siamo accorti della gravità del caso – prosegue ancora Pozzi – ho richiamato tutti i pompieri che non erano in servizio per lasciarli a presidio di Viterbo e della provincia qualora si fossero presentate altre emergenze. Tutti gli altri in turno sono partiti per Montalto, da tutta la Tuscia. E poi sono arrivati quelli di Orbetello e di Civitavecchia. Questa è la forza del corpo nazionale dei vigili del fuoco: quando c’è un problema del genere si interviene uniti, senza andare a guardare la territorialità”.



Dopo aver spento l’incendio, il lavoro dei vigili del fuoco è continuato anche per tutta la giornata di ieri con dei nuovi sopralluoghi alla luce del sole e in condizioni di maggiore calma rispetto ai momenti concitati della notte precedente. “Giovedì sera ci siamo concentrati a domare il rogo e ad accertarci che non ci fosse nessuno in pericolo – aggiunge Pozzi -, ora con calma cercheremo di capire cosa ha fatto partire le fiamme, anche grazie al lavoro dei carabinieri che indagano sulla vicenda. Stando alle primissime verifiche pare che si sia scatenato tutto dal balcone di una delle camere dell’hotel, ma con il fumo e il buio non è stato possibile capire di più”.

Durante i primi minuti dell’incendio è stato provvidenziale anche l’intervento anche di una vigilessa del fuoco che per caso si trovava lì. “Una nostra collega era lì per motivi suoi personali – conclude il comandante Pozzi – e appena si è accorta di quanto stava succedendo si è subito attivata per chiamare i soccorsi. Intanto bussava alle porte delle stanze per guidare le persone fuori dall’hotel Margherita”.

L’albergo ora è sotto sequestro, mentre gli ospiti sono stati ridistribuiti in altre strutture ricettive anche grazie all’intervento del comune di Montalto di Castro e di altre attività del territorio, che si sono messe a completa disposizione in tempi record.

Francesca Buzzi


Riceviamo e pubblichiamo – Con riferimento all’articolo riportante l’intervista sull’incendio che ha interessato il residence Margherita di Montalto di Castro, il comandante dei vigili del fuoco di Viterbo Davide Pozzi intende precisare che la collega intervenuta negli attimi immediatamente successivi al divampare delle fiamme per agevolare l’uscita degli ospiti dalla struttura è il vice dirigente Maria Chiara Calisti, appartenente al settore amministrativo del comando di Viterbo.

Con il suo gesto, pubblicamente elogiato dai proprietari della struttura fin dai primi momenti successivi al sinistro, la collega ha dimostrato che essere inseriti all’interno di una istituzione deputata al soccorso pubblico rafforza il senso civico e di responsabilità anche del personale non direttamente coinvolto nell’attività operativa, in piena condivisione con i colleghi in divisa dei valori fondanti del corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Il comandante chiede inoltre di poter inserire (e pubblicare insieme a quanto sopra) anche il suo personale ringraziamento per la costante e professionale attenzione che dedica all’attività dei vigili del fuoco di Viterbo.

Davide Pozzi






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1 agosto, 2020

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