Messina – “Viviana ha ucciso Gioele e poi si è buttata dal traliccio”. E’ la prima ricostruzione degli inquirenti dopo i risultati degli accertamenti della polizia scientifica.
Viviana Parisi il 3 agosto scorso avrebbe prima ucciso suo figlio, il piccolo Gioele di 4 anni, poi sarebbe salita sul traliccio dell’Enel a un’altezza di 15 metri e da lì si è lanciata nel vuoto.
Il corpo è stato trovato a tre metri dal traliccio, quindi cadrebbe l’ipotesi che la donna possa essere scivolata durante la salita.
Diverso il convincimento della famiglia di Viviana. “La madre potrebbe aver perso Gioele per un attimo ed essere salita sul traliccio per tentare di avvistarlo – ha ipotizzato l’avvocato Pietro Venuti -. E il bimbo potrebbe essere caduto da qualche altra parte. Poi gli animali hanno portato i resti lì dove sono stati trovati”.
Al lavoro sui resti trovati ci sono anche l’entomologo Stefano Vanin e il medico legale Elvira Spagnolo che dovranno verificare se il corpo di Gioele possa essere stato trascinato da animali o no.
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