Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Pensavamo di aver assistito in questi ultimi anni al peggio che un’amministrazione possa esprimere quando ecco, in questa ultima settimana, l’ennesimo colpo di teatro da parte del sindaco Giovanni Arena che, se non toccasse tutti noi, assumerebbe i toni della farsa e forse ci scapperebbero anche due risate.
Ma proviamo a ricostruire la sua frenetica settimana:
“La riapertura delle scuole è confermata per il 14 settembre.” (Arena, 9 settembre)
“Il provveditore mi ha assicurato che entro sabato mattina le scuole avranno tutto il personale docente e Ata necessario per garantire lo svolgimento delle attività didattiche e la loro sicurezza nel rispetto della normativa anti-Covid” (Arena, 10 settembre)
“Probabilmente la scuola non riaprirà il 14 settembre” – (Arena, mattina dell’11 settembre)
“La scuola riaprirà il 24 settembre” – (Arena, pomeriggio dell’11 settembre)
Non vogliamo entrare nel merito della scuola e soprattutto dei problemi che ormai l’attanagliano da decenni. Non lo vogliamo fare perché abbiamo troppo rispetto dei dirigenti scolastici, dei docenti , di tutto il personale che ci lavora, dei ragazzi e delle famiglie coinvolte.
Non lo vogliamo fare perché in un momento come questo tutti dovrebbero fare la loro parte, in particolare l’amministrazione comunale che deve garantire la prevenzione in termini di spazi reperiti e dotazioni, assicurando così il più possibile un ritorno alla normalità.
Ma non possiamo rimanere in silenzio di fronte a questo ennesimo atteggiamento irresponsabile e superficiale dei nostri amministratori.
Giusto alcune domande al nostro sindaco:
• Caro sindaco, secondo lei è normale e corretto comunicare alla cittadinanza, dopo mesi di totale immobilismo, una decisione con queste modalità (probabilmente, forse, non riaprirà la scuola il 14 settembre) e con queste tempistiche (11 settembre)?
• Caro sindaco, non pensa che questo modo di agire crei solamente disorientamento e accresca l’insicurezza delle persone?
• Caro sindaco, l’amministrazione comunale da lei guidata, negli ultimi due anni ed in particolare in questi lunghi mesi in cui le scuole di competenza comunale sono state chiuse, cosa ha fatto per l’edilizia scolastica, per la sua manutenzione , per reperire gli spazi idonei e per garantire la sicurezza dei nostri figli?
• Caro sindaco, riguardo il trasporto pubblico locale, quali interventi ha programmato per far fronte all’imminente emergenza a cui assistiamo in questi giorni?
• Caro sindaco, dopo aver detto lei stesso: ”riconosco che la città non è tenuta bene e riconosco che i commenti negativi sono giusti”, non le sembra arrivato il momento di fare un passo indietro per il bene di Viterbo?
In conclusione, caro sindaco, sinceramente, le crisi quotidiane della sua maggioranza hanno riempito l’agenda di questa amministrazione, a partire dalla sua elezione, relegando il governo ed il bene di Viterbo agli ultimissimi posti. Gli effetti si vedono e sono sotto gli occhi di tutti.
La città ed i suoi cittadini hanno bisogno di un’amministrazione che la governi, che progetti il suo futuro e che per lo meno non aggiunga confusione in questo periodo già difficile.
Segreteria circolo unico Pd Viterbo
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