Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Vignanello - Interviene il gruppo consiliare di minoranza "Le cose in comune"

“Il sindaco spende 2500 euro al mese in permessi dal suo lavoro”

Condividi la notizia:

Vignanello

Vignanello

Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – Nel mese di agosto 2020, sul sito istituzionale del comune di Vignanello è stata pubblicata la determina numero 79 del 27 luglio 2020, con la quale è stato deliberato un pagamento di 14.171,44 euro in favore della Consap S.p.A., società presso la quale il sindaco Federico Grattarola presta la propria attività lavorativa come dipendente. Questo pagamento si riferisce a tutte le indennità dovute dal Comune di Vignanello per i permessi di assenza del primo cittadino dal luogo di lavoro nel periodo dal 18 giugno 2018 (giorno di inizio del mandato) al 31 dicembre 2018.

Per chi non ne fosse al corrente, tali costi sono un onere ulteriore rispetto al normale stipendio da sindaco, che il comune di Vignanello ha dovuto sostenere per un importo medio di 2.500 euro circa al mese.

Per intenderci, il primo cittadino si è assentato dal proprio lavoro usufruendo di 376 ore di permesso in 6 mesi, per essere a disposizione dei cittadini vignanellesi.

Con un facile calcolo matematico questa spesa si può stimare su base annua (circa 28.000 euro) così come per l’intero mandato, arrivando a proiettare un impegno economico per le casse del comune di Vignanello vicino ai 140.000 euro, oltre i costi quindi dello stipendio.

Quindi se fino ad oggi vi è stato ripetuto fino alla nausea che “il comune non ha soldi”, adesso sapete che tale affermazione vale solo per alcune esigenze, non di certo per quelle del sindaco.

Tutto è regolare e a norma di legge, per carità, ma in pratica si tratta di un bel fardello per le casse comunali e quindi per le tasche di tutti i cittadini vignanellesi. Eppure in un vecchio comunicato fu lo stesso sindaco Grattarola a pronunciarsi in maniera sibillina riferendoci che la sua presenza in comune non sarebbe stata effettivamente assidua, ma sicuramente di qualità. E che vorreste la qualità senza pagarla? Eccovi accontentati..

Nell’anno 2020 con l’emergenza Covid-19 e l’attivazione del tele-lavoro (smart working o lavoro da casa) ci potrà essere una diminuzione delle spese citate.

Eppure ci era stato detto talmente tante volte che il comune aveva una situazione economica particolarmente difficile che ci sembra assurdo veder spese in questa maniera quelle poche risorse a disposizione. Avremmo accolto con piacere altre modalità di impiego per queste somme, come ad esempio:

– L’istituzione di una terza corsa per garantire il servizio Scuolabus, garantendo il trasporto di tutti i bambini nel pieno rispetto delle norme anti-covid;

– In alternativa l’istituzione del servizio piedi-bus per i residenti più vicini alla scuola per agevolare gli accessi alle scuole evitando assembramenti davanti ai plessi scolastici, servizio promesso dall’Amministrazione in uno dei primi consigli comunali del 2018;

–  un investimento sul personale da destinare alla biblioteca, servizio che finora si è retto solamente grazie alla buona volontà dei volontari, i quali nemmeno potrebbero svolgere il servizio da soli;

– la realizzazione di eventi culturali compatibili con le disposizioni sulla sicurezza da emergenza Covid-19, come accaduto in molti paesi limitrofi, piuttosto che operare un taglio totale sui capitoli della cultura e degli eventi sul bilancio di previsione;

–   l’ampliamento degli aiuti alle famiglie, operando sgravi sulle tariffe dei servizi comunale o individuando sistemi di sostegno alle attività commerciali  più colpite dal blocco per l’emergenza sanitaria e maggiormente in difficoltà;

–  un contributo economico alle associazioni culturali e sportive che vivono con difficoltà l’inizio delle attività e delle stagioni agonistiche con scarsissime possibilità di reperire sponsor e fondi;

–  l’aumento dei fondi da destinare alla pulizia e alla cura del paese.

Per tutte queste idee niente soldi, ma per coprire i costi dei permessi di un sindaco, che comunque risulta molto poco presente nella vita del paese, le risorse si trovano.

Eppure ci sentiamo dire spesso che “se avessimo avuto fondi avremmo saputo come spenderli”. A giudicare dai circa 2500 euro al mese tolti direttamente dalle tasche dei cittadini qualche dubbio ci viene.

Chissà se i cittadini vignanellesi sono soddisfatti di come vengono spesi i loro soldi?

Gruppo consiliare di minoranza “Le cose in comune”


Condividi la notizia:
23 settembre, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR